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Notizie spread ultima ora, aggiornamento in tempo reale: spread a quasi 309 dopo una rapida impennata

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Notizie spread ultima ora, aggiornamento in tempo reale: spread a 309 dopo una rapida crescita – GRAFICO LIVE


Cosa è lo Spread e come seguirlo in tempo Reale – Grafico Live
A grande richiesta, dalla giornata di oggi la redazione di NewNotizie.it vi offrirà aggiornamenti costanti ed in tempo reale sullo spread. Oltre ai costanti aggiornamenti (che potete leggere in coda), vi proponiamo il grafico in tempo reale dell’andamento dello spread. Inoltre, contiamo di fare maggiore chiarazza sull’argomento, intervistando esperti di settore, al fine di rendere finalmente intellegibile cosa è lo spread.

Che cos’è lo Spread?

Ci affidiamo alla definizione di Wikipedia, in attesa di approfondire ulteriormente il tema: “Spread è una parola inglese, usata tipicamente in Italia, nel linguaggio politico o finanziario (the difference in price between related securities), per indicare la differenza di rendimento tra due titoli di stato, dove generalmente i titoli di stato emessi dalla Germania (Bundesanleihe), considerati i più affidabili, sono utilizzati come termine di paragone”.

Si tratta, di fatto, di un indicatore che viene usato come termometro – anche psicologico, in qualche misura – dell’affidabilità economica degli Stati della zona Euro.

Spread e precedenti in politica

Nel 2011 Silvio Berlusconi fu “costretto” a lasciare il Governo dinnanzi allo spauracchio Default, alimentato da numeri da record: lo spread BTp-Bund aveva raggiunto in quei giorni la quota record di 576, con numeri da record anche per i BoT a 6 mesi (collocati dal Tesoro con un rendimento del 6,4%) e per i BTp (al 7,47%). Al posto di Berlusconi, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nominò Mario Monti – senatore a vita da quattro giorni – che con i suoi tecnici riuscì a far abbassare lo spread, a fronte di “lacrime e sangue” (di seguito il video di presentazione della riforma delle pensioni, con le lacrime del ministro del Lavoro e delle Pari Opportunità, Elsa Fornero, incapace di pronunciare la parola “sacrificio” senza commuoversi)

Notizie ultim’ora spread

Aggiornamenti 5 ottobre: all’apertura delle contrattazioni, lo spread tra BTp e Bund apre sugli stessi livelli della chiusura di ieri, a 279 punti base. Il rendimento del BTp decennale è al 3,33%.

11.20: lo spread sale di un paio di punti. Al momento ha raggiunto quasi quota 282 (dopo aver in precedenza superato quota 283).

Di Maio a Fanpage.it rassicura: “Il piano B non esiste, questo governo ha una parola sola, non si esce dall’euro e non si esce dall’Unione Europea” (qui un sunto delle sue parole).

14.00: dopo le parole di Matteo Salvini ai margini della manifestazione di Coldiretti al Circo Massimo (“L’Europa ha detto sì a manovre economiche che hanno impoverito e precarizzato l’Italia e quindi io non mi alzo la mattina pensando al giudizio che di me, del governo e dell’Italia hanno persone come Juncker e Moscovici che hanno rovinato l’Europa e il nostro paese”. “Dicano quello che vogliono. Noi andremo avanti dritti e sereni”) dalla Commissione europea nessuna replica. Come riferito dalla portavoce Natasha Bertaud, nessun commento per evitare di nobilitare le parole di Salvini con una risposta. Spread a quota 286 dopo aver toccato un piccolo intorno a 292.

15.30: spread intorno quota 284 (potete tenere l’andamento sempre sott’occhio con il grafico all’interno dell’articolo).

Intanto abbiamo fatto i conti su quanto potrebbe davvero costarci il DEF.

Aggiornamenti 6 ottobre: l’ultimo rilevamento in attesa della riapertura delle contrattazioni di lunedì, vede lo spread a quota 283.90 punti.

Intanto l’Europa pare aver bocciato la manovra proposta dal Governo: “I target di bilancio rivisti  sembrano, ad una prima vista, puntare ad una deviazione significativa dal percorso raccomandato dal Consiglio. Questa è una fonte di seria preoccupazione”.

Aggiornamento 8 ottobre: alla riapertura dei mercati, lo spread riprende a salire: il differenziale Btp/Bund in mattinata è risalito verso quota 300 con il rendimento del titolo italiano che supera il 3,53% e segna nuovi massimi da marzo 2014. Questo nuovo rialzo è da correlare alla succitata “bocciatura” da parte della Commisione europea (giunta a mercati chiusi, evitando quindi immediate reazioni di panico) alla paventata manovra proposta dal Governo .

13.30: mattinata quantomeno agitata per lo spread tra Btp e Bund. Dopo il rialzo già riportato stamattina, lo spread ha sfiorato quota 310 per poi assestarsi intorno quota 304. A sua volta, il rendimento dei titoli decennali italiani ha sfondato il 3,5% (ai massimi da febbraio 2014). Male Piazza Affari, che ha aperto con un calo dello 0,88% ed è man mano peggiorata fino a segnare -2,27% (molto male i titoli delle banche: Banco Bpm cede l’6,1%, Mps il 5,3%, Carige il 5,1%, Ubi il 5%, Unicredit il 4,9%, Mediobanca il 4,8%, Intesa il 3,9%).

17:00: al momento lo spread si assesta intorno ai 306 punti. Intanto Salvini ai margini di un convegno dell’Ugl ‘Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni’ (dove è stata presente anche Marine Le Pen, con cui si prospetta un fronte comune in vista delle Europee dell’anno prossimo): “Se volessi pensare male direi che dietro lo spread di questi giorni c’è una manovra di speculatori alla Soros che puntano al fallimento di un Paese per comprare le aziende sane rimaste, a prezzi di saldo. A nome del governo dico che non torneremo indietro. Chi vuole speculare sull’economia italiana sappia che perde tempo“.

Aggiornamenti 9 ottobre: nuova giornata ad alta tensione sui mercati. Lo spread ha anche superato quota 316, dopo essersi stabilmente assestato oltre i 310 punti, ed i decennali italiani rendono il 3,66% (ai massimi da quattro anni a questa parte).

Il ministro dell’Economia Tria, dal canto suo, cerca di gettare acqua sul fuoco, durante l’audizione alla Camera sulla nota di aggiornamento al Def: “Come è noto la Commissione Ue ha espresso preoccupazione circa la modifica del percorso programmatico. Ora si apre una fase di confronto costruttivo con la Commissione che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del governo delineata dalla manovra. In questo confronto costruttivo voglio dichiarare il mio accordo con il Presidente della Camera, sulla necessità di abbassare i toni”.

18.00: chiusura con lo spread in forte calo (poco meno di 300) dopo essersi spinto fino a 317, non troppo distante da quota 326 di fine maggio (quando fu toccato il massimo negli ultimi 5 anni in seguto alle tensioni che hanno accompagnato la nascita del governo M5s-Lega).

Da rilevare le parole di Bankitalia, attraverso il suo vicepresidente (“L’aumento dei trasferimenti correnti per reddito di cittadinanza e pensioni così come gli sgravi fiscali, tendono ad avere effetti congiunturali modesti e graduali nel tempo; stimiamo che il moltiplicatore del reddito associato a questi interventi sia contenuto”) cui è seguita la risposta stizzita del vicepremier Di Maio (che non ha effettivamente risposto nel merito: “Se Bankitalia vuole un governo che non tocca la Fornero, la prossima volta si presenti alle elezioni con questo programma”). Vedremo eventualmente domani come reagiranno i mercati.

Aggiornamenti 10 ottobre: lo spread apre al rialzo ma a metà mattinata (sono le 11:10 mentre aggiorniamo l’articolo) si assesta intorno quota 300. Intanto ad ‘Agorà’ il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dichiarato: “La manovra non cambia perchè lo spread o Bankitalia dicono che non devo toccare la Fornero, io vado diritto. Non torniamo indietro”. Anche perché, secondo il vicepremier: “lo spread non arriverà a 400”.

16.00: giornata tutto sommato tranquilla in ottica spread. Dopo aver galleggiato intorno quota 290 (arrivando anche sotto quota 290 alle 13:39), lo spread si mantiene intorno a quota 294.50, distante dai picchi dei giorni passati.

18.00: chiusura con lo spread intorno a quota 296 (295.90).

Aggiornamenti 11 ottobre: dopo la giornata di ieri abbastanza serena, Piazza Affari peggiora con lo spread Btp/Bund in aumento a 309 punti base dopo che all’asta odierna il Btp triennale ha registrato un rendimento del 2,51%, oltre il doppio rispetto al collocamento di settembre. I tassi sul Btp sono tornati ai massimi da aprile del 2013. Al momento di questo aggiornamento (ore 13), lo spread è a 308.50.

16.00: spread in leggero calo. Attualmente ci troviamo a quota 304.10.

18:00: le contrattazioni sono terminate con lo spread a quota 305.20. Intanto è iniziata nell’aula del Senato la discussione della nota di aggiornamento al Def che prevede l’innalzamento del rapporto deficit/Pil e se Salvini, ai microfoni di Radio Radicale, ha dichiarato che “non ci saranno né patrimoniali né prelievi dai conti correnti degli italiani”, per poi aggiungere: “Non chiederemo le fedi nuziali per salvare il paese e non abbiamo intenzione di prelevare dai conti correnti fa tutto parte della fantasia”. Dal lato PD emerge forte pessimismo, come dichiarato stamattina da Martina ad Agorà: “Questo governo ci vuole portare fuori dall’euro, tutto porta lì. Lo hanno scelto, per un bisogno di propaganda permanente in vista delle europee, per presentarsi come salvatori della patria. Sono preoccupatissimo, vorrei ci rendessimo conto dei rischi”.

Aggiornamento 12 ottobre: venerdì discretamente calmo in ottica spread. Se attualmente (14:50, lo spread è a quota 303.50), ci sono stati dei momenti intorno alle 10 quando era sceso sotto quota 300. Non hanno quindi sortito un effetto particolarmente negativo le parole del capo del Dipartimento europeo del Fondo, Poul Thomsen, che ha dichiarato: “Credo seriamente che per diverso tempo non sia stato seguito il consolidamento di bilancio che ha portato l’Italia a crescere sotto il suo potenziale. Non è il momento di allentare le politiche di bilancio” (qui l’articolo in merito).

Aggiornamento 15 ottobre: al momento dell’aggiornamento (ore 13) lo spread Btp-bund si trova a quota 307 punti, dopo una partenza in rialzo all’apertura delle contrattazioni (si era arrivati a toccare quota 309) e dopo aver toccato anche quota 301 intorno alle 10. Il rendimento del titolo decennale italiano è del 3,52%.

Aggiornamenti 16 ottobre: dopo la giornata di ieri, discretamente agitata, quest’oggi lo spread Btp-bund è sceso sotto quota 300, arrivando a sfiorare quota 290 intorno a mezzogiorno. Al momento dell’aggiornamento (ore 13.30), lo spread è a quota 297.30, ma si tratta in assoluto della giornata più calma nelle ultime settimane.

18:00: Lo spread chiude a quota 296.60, ancor meno del rilevamento precedente.

Da segnalare le parole del Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker in un incontro con i mezzi di comunicazione tricolore. Circa la prossima legge di Bilancio, Juncker s’è così espresso: “Se accettassimo il derapage (termine francese che corrisponde al nostro “derapata”. Il senso è di una deviazione rispetto al cammino previsto, ndr) alcuni Paesi ci coprirebbero di ingiurie e invettive con l’accusa di essere troppo flessibili con l’Italia”. Di Maio, dal canto suo, ha così replicato, commentando un articolo postato circa l’aumento delle persone a rischio povertà nel Bel Paese:

Aggiornamenti 17 ottobre: complice una giornata positiva in borsa (la seconda consecutiva), lo spread continua a galleggiare sotto quota 300, avendo toccato questa mattina (adesso sono le 11:30 e lo spread è intorno a 294) un massimo di 295.89999 e un minimo 291.5 punti.

18:00: Lo spread ha chiuso a quota 308.40 punti, dopo una costante crescita a partire dalle 13 (quando ha superato per la prima volta odierna quota 300). Ad influenzare il risultato il cattivo andamento di Piazza Affari e le parole di Oettinger, commissario europeo al Bilancio, che ha confermato allo Spiegel on line che l’Europa si appresta a rigettare il progetto di Bilancio italiano.

Oettinger ha poi parzialmente ritrattato: