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“La Terra potrebbe essere distrutta dai buchi neri”: lo spaventoso allarme lanciato dalla Nasa

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Lo studio della Nasa sui buchi neri supermassicci

I buchi neri supermassicci, cioè i più grandi esistenti nell’universo, potrebbero porre fine alla vita del nostro Pianeta. Scopriamo cos’hanno rivelato gli scienziati

Quando i centri di due buchi neri si incontrano si fondono dando vita ad un buco nero di dimensioni più grandi (non a caso si parla di buchi neri supermassicci, i più grandi conosciuti nell’universo). Cosa accadrebbe se la Terra finisse “nell’orbita” di uno di questi buchi neri? Gli scienziati della Nasa hanno condotto una simulazione proprio per vedere i possibili scenari derivanti da questa potenziale condizione, a conti fatti spaventosa proprio per i risultati che sono stati ottenuti con l’esperimento.

Buchi neri supermassicci, cosa rischia il nostro pianeta? La simulazione della Nasa

L’astrofisico della Nasa Tyson Littenberg ha spiegato, parlando in anteprima ai microfoni del Daily Star Online, ha spiegato cosa succederebbe al nostro pianeta se la Terra si avvicinasse ad un buco nero supermassiccio. Le conseguenze sarebbero devastanti per il pianeta, che ne uscirebbe distrutto.

Si tratta dei risultati ottenuti dagli scienziati nel corso di una simulazione, durante la quale il team ha immaginato di sostituire un enorme buco nero al Sole.  Immaginando, ancora, di “spostare” un pianeta e di farlo orbitare più vicino al buco nero supermassiccio, la forza di gravità agirebbe con forza sull’andamento delle maree. Questo fatto, da solo, porterebbe alla caduta nel buco nero ed alla distruzione del pianeta.

Ecco alcune delle parole di Tyson Littenberg in merito a questo esperimento: “(…) Se le stelle o i pianeti si avvicinano troppo a quel punto di non ritorno, le forze di marea le separano e possono cadere nel buco nero. Questo fenomeno è generalmente noto come “evento di interruzione delle maree”, ed alcune dozzine sono state osservate al centro di galassie molto grandi (inclusa la nostra) (…)“.

In tutto ciò, c’è una nota positiva che forse ci può permettere (almeno nell’immediato) di tirare un sospiro di sollievo: i buchi neri più vicini alla Terra sono molto lontani (si parla di migliaia di anni luce) e sono ritenuti essere “piccoli” a livello dimensionale.

Maria Mento

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