Home Tempi Postmoderni Curiosità

Rapporto segreto rivela le inclinazioni sessuali del Führer, bisessuale e attratto dal suo vice

CONDIVIDI

Un rapporto di 70 pagine rivelerebbe la ‘vita segreta’ di Adolf Hitler. Il misterioso documento è stato desecretato dalla Cia: in esso sono contenute, sulla base delle testimonianze di un amico del Führer, le inclinazioni sessuali di Hitler che, stando a quanto riportato dall‘antropologo Henry Field, era sia omosessuale che eterosessuale e provava attrazione per il suo vice Rudolf Hess. Parole scottanti dunque, quelle riportate nel rapporto datato 1943 ed intitolato ‘Tratti biografici di Hitler’, che porta alla luce una sorta di vita parallela, basandosi su quanto raccontato da uno dei membri della ristrettissima cerchia di collaboratori ed amici di Adolf Hitler tra gli anni ’20 e gli anni ’30, Ernst Franz Sedgwick Hanfstaengl.

Il Führer amava “osservare i giovanotti”

Pare, tra le altre cose, che Hitlerr amasse ‘osservare i giovanotti’ traendone ‘un piacere estetico’ e che tra il 1910 ed il 1913 avrebbe frequentato, prima di diventare Führer, una pensione a Vienna e dedicata ai soli uomini, all’interno della quale, si legge nel rapporto, ‘uomini anziani andavano alla ricerca dei giovanotti’. Ma non è tutto: dalle pagine del rapporto trapela anche l’orientamento sessuale di Hess che, sottolinea l’antropologo, era omosessuale e per via della sua passione per gli abiti femminili era stato soprannominato “fraeulein Anna”.

Cambia la biografia di Hitler?

Nel rapporto classificato come ‘top secret’ ed oggi desecretato si leggono frasi come la seguente: Adolf Hitler ha una vita sessuale doppia, come la sua visione politica; è sia omosessuale che eterosessuale; sia socialista che fervente nazionalista; sia uomo che donna” e a riportarla è uno degli uomini membri di una commissione speciale incaricata di tracciare i profili psicologici non solo di Hitler ma dei più importanti capi nazisti, fortemente voluta dal presidente Roosevelt. Oggi, 75 anni dopo la sua stesura, le 70 pagine del rapporto rimasto per altrettanto tempo negli archivi dell’Office of Strategic Services ed in seguito della Cia, è divenuto pubblico ed il suo contenuto va a modificare radicalmente la biografia del Fuhrer sia nel periodo della sua gioventù che quando raggiunge la sua massima potenza, fino al successivo declino.