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Inquinamento oceanico? La causa principale sono i mozziconi di sigarette

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sigarette
I mozziconi di sigarette inquinano gli oceani

L’inquinamento oceanico è senza dubbio un problema molto serio, e ultimamente se ne sta parlando molto. Spesso, quando sentiamo il termine “inquinamento oceanico”, vengono in mente cannucce, bottiglie e altri rifiuti di plastica, ma c’è un altro tipo di spreco che è ritenuto peggiore e finora ha ricevuto molta meno attenzione di quanto meriti. Stiamo parlando dei mozziconi delle sigarette, su cui si sono finalmente accesi i riflettori.

All’apparenza possono sembrare piccoli e relativamente innocui, ma in realtà sono in grado di causare danni irreversibili agli oceani e alla fauna selvatica in generale, specialmente se consideriamo che negli ultimi tempi se ne trovano sempre di più. NBC News ha recentemente pubblicato un report che cita i dati raccolti dalla Ocean Conservancy, una ONG, che organizza le pulizie in spiaggia dal 1986.

Secondo i dati raccolti da Ocean Conservancy, dagli anni ’80 sono stati raccolti circa 60 milioni di mozziconi di sigarette, che superano di gran lunga il numero di sacchetti di plastica, involucri per alimenti, bottiglie di bevande o cannucce prelevati dai nostri oceani.

Si sta ragionando su soluzioni più ecologiche

Oltre ai bagnanti che lasciano i mozziconi direttamente sulla spiaggia, ci sono anche casi in cui gli stessi vengono trasportati dalla pioggia nei fiumi, poi in altri corpi idrici e infine nel mare, dove vengono riportati alle spiagge dalle onde.

La maggior parte dei fumatori sembra non rendersi nemmeno conto di quanto possa essere esteso e dannoso il loro comportamento: non solo per l’ambiente e per gli ecosistemi, ma anche per se stessi.

Sebbene l’industria delle sigarette stia cercando soluzioni più ecologiche, è bene che i fumatori adottino comportamenti più adeguati per salvaguardare l’ambiente ed evitare di incrementare l’inquinamento oceanico.

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