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Al Bano e Romina, la figlia Ylenia Carrisi uccisa da un serial killer? Ecco la testimonianza shock

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Ylenia Carrisi uccisa da un serial killer?  chiamare Susan

Ylenia Carrisi, Al Bano Carrisi e Romina Power

Ylenia Carrisi uccisa da un serial killer? La primogenita di Al Bano Carrisi e Romina Power è scomparsa nel nulla 25 anni, mentre si trovava negli States.

Secondo una testimonianza shock, la ragazza al momento della morte si faceva chiamare Susan. Scopriamo da dove arrivano queste affermazioni molto forti.

Ylenia Carrisi, la presunta nuova vita della primogenita di Al Bano e Romina e la pista del serial killer

Per arrivare alla testimonianza shock riguardante la nuova, presunta, vita di Ylenia Carrisi dobbiamo partire da molto lontano, e cioè dall’arresto di Keith Hunter Jesperson, un serial killer che rivendicava l’omicidio della figlia di Al Bano e Romina. Ylenia sarebbe morta strangolata in Florida il 14 settembre 1994, circa 9 mesi dopo la sua scomparsa.

Per provare la veridicità delle affermazioni di Jesperson si rese necessario prelevare dei campioni di DNA dai congiunti di Ylenia. Era il 2015 e lo sceriffo di Palm Beach fece partire la richiesta, avallando la possibilità di una tesi alla quale Al Bano non ha mai creduto.

La testimonianza di Jefferson è da brividi: l’uomo avrebbe incontrato una donna, sui quarant’anni e con i capelli scuri, alla quale avrebbe dato un passaggio prima di ucciderla. La donna si faceva chiamare Susan.

La figlia di Al Bano e Romina, al momento della scomparsa, era più giovane ed aveva i capelli biondi. Le fattezze della ragazza, dunque, non collimerebbero. C’è però un dettaglio shock: Susan era il nome con il quale Ylenia si faceva chiamare negli States.

La scomparsa di Ylenia Carrisi risale al 31 dicembre 1993, data che è stata ripresa per indicare la sua morte presunta. La ragazza, allora 23enne, si trovava a New Orleans quando se ne persero completamente le tracce.

Prima della scomparsa, di cui il primo ad essere accusato fu il trombettista Alexander Masakela (conosciuto circa sei mesi prima), Ylenia aveva avuto una conversazione telefonica– a quanto pare dai toni tranquilli- con la madre Romina.

Da allora un susseguirsi di possibili piste da seguire e di segnalazioni che non hanno mai portato né al ritrovamento di Ylenia (o del suo cadavere) né alla scoperta della verità. In ultimo, la confessione di questo serial killer che però non è stata provata: sono stati accertati soltanto 8 dei 160 crimini che l’uomo dice di aver commesso.

Maria Mento

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