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Iniezioni letali ai pazienti per impressionare i colleghi, infermiere accusato di 99 omicidi

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Iniezioni letali per impressionare i colleghi
Iniezioni letali ai pazienti, infermiere accusato di 99 omicidi

L’infermiere tedesco Niels Högel (41 anni) sta scontando una pena carceraria di 15 anni per aver ucciso due pazienti attraverso una iniezione. Nel corso dei mesi scorsi è stato dimostrato che almeno altre 4 persone sono state uccise con lo stesso metodo dall’uomo e l’infermiere è stato processato una seconda volta, in questo caso per una condanna all’ergastolo. Nel corso dell’ultima udienza, la pubblica accusa ha sostenuto che l’imputato è in realtà colpevole della morte di ben 99 persone in 10 anni di lavoro come infermiere per due differenti cliniche ospedaliere. Secondo il procuratore Niels iniettava dosi letali di medicinale per poter intervenire e resuscitare i pazienti, operazione che gli serviva per ottenere l’approvazione dei colleghi. Interrogato dal giudice sulle accuse mosse dal procuratore, Hogel ha ammesso che quanto sostenuto corrispondeva a verità: “Tutto quello che ha detto è vero”, il che fa dell’imputato il più efferato serial killer tedesco della storia.

Le prove a carico di Högel, l’accusa: “Vogliamo che sconti la pena che merita”

Condannato una prima volta a 15 anni di carcere per l’uccisione di due pazienti nel 2015, è stato sottoposto a nuovo processo nel gennaio di quest’anno. Il procuratore ha portato all’attenzione della procura di Odenburg le prove di altri 97 omicidi. Dagli esami tossicologici di questi pazienti defunti è emerso che erano stati uccisi dalla medesima sostanza, dunque è stato richiesta l’apertura di un nuovo processo. Gli omicidi sono avvenuti in due differenti cliniche: 35 persone sono morte ad Oldenburg ed altre 62 a Delmenhorst ed il periodo dei decessi coincide con quello di impiego di Hogel nelle due cliniche.

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