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Morte Srivaddhanaprabha provocata da un drone della polizia? Le forze dell’ordine replicano

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Srivaddhanaprabha
Morte presidente Leicester non provocata da un drone

Lo schianto dell’elicottero che ha causato la morte del proprietario della squadra di calcio del Leicester City, Vichai Srivaddhanaprabha, non è stato provocato da un drone della polizia, come hanno confermato gli agenti di Leicester.
L’uomo d’affari tailandese è morto insieme ad altre quattro persone in seguito allo schianto e alla conseguente esplosione del suo elicottero. Il disastro si è verificato appena fuori dal King Power Stadium dopo che il club aveva disputato una partita della Premier League contro il West Ham United.
L’Air Accidents Investigation Branch (AAIB) ha dichiarato di aver recuperato il registratore dei dati di volo.

“Oggi i nostri ispettori di Farnborough inizieranno a lavorare sul registratore, che è stato sottoposto a calore intenso a causa dell’incendio post-incidente”, ha detto un portavoce dell’Aibib. Le cause dell’incidente non sono ancora chiare.

La polizia di Leicester ha detto su Twitter che il loro drone non era in volo quando l’elicottero ha lasciato lo stadio. Oltre al proprietario del club, le altre vittime dello schianto sono Izabela Roza Lechowiczas, Nursara Suknamai e Kaveporn Punpare, insieme al pilota Eric Swaffer. Il produttore italiano dell’elicottero, Leonardo SpA, ha dichiarato di essere pronto ad assistere le indagini.

Sciarpe e mazzi di fiori per ricordare il presidente

La famiglia di Vichai, compresi suo figlio Aiyawatt e la moglie Aimon, è giunta allo stadio lunedì per deporre fiori tra i tanti tributi lasciati dai sostenitori del club. Centinaia di persone si sono accodate fin dal mattino per posare giocattoli, sciarpe e mazzi di fiori per ricordare l’amato proprietario, che ha rilevato il club nel 2010 e l’ha portato addirittura a vincere il titolo della Premier League nel 2016, con Claudio Ranieri in panchina.
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