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Rincari sulle sigarette, assunzioni agevolate e tanto altro: gli interventi minori della Manovra

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Assunzioni agevolate e rincari: cosa prevede la Manovra di Governo

Si parla soprattutto di reddito di cittadinanza, questo famoso bonus di oltre 700 euro che dovrebbe essere erogato quanto prima a coloro i quali rispettino determinati requisiti, ma la manovra economica che il Governo sta varando prevede tanti altri provvedimenti minoritari che rischiano di passare inosservati.

Si va dalle assunzioni agevolate ai rincari sulle sigarette: ecco una veloce panoramica di cosa potranno ottenere i cittadini più virtuosi e degli aumenti ai quali fare attenzione per non spendere più del dovuto.

Manovra di Governo, finanziamenti e rincari economici: ecco come si cerca di combattere la crisi

La Manovra di Governo, oltre al già inflazionatissimo reddito di cittadinanza, ha portato all’attenzione dei cittadini un provvedimento che ha fatto urlare ad un ritorno al passato: la decisione, cioè, di assegnare un lotto di terreno (in concessione gratuita per 20 anni) a tutte quelle famiglie che entro il 2021 daranno alla luce il terzo figlio.

L’accorgimento è atto ad incentivare le nascite e a favorire un nuovo sviluppo delle aree rurali. Vediamo, adesso, in breve quali sono gli altri punti della Manovra economia, cercando di spiegarci in termini non troppo complicati.

Aumento della tassazione delle sigarette: accise che faranno lievitare il costo di un pacchetto di sigarette di circa 3-4 centesimi, con un costo che per il consumatore si attesterà intorno ai 10 centesimi in più. In totale, il rincaro sulla tassazione del tabacco inteso in generale sarà di 132,6 milioni.

“Giro di vite” su banche ed assicurazioni: le assicurazioni saranno costrette ad anticipare il versamento delle imposte (pari al 12,5%) al momento della stipula di ogni polizza assicurativa, per un totale di circa 832 milioni che entreranno nelle casse dello Stato. La stretta economica sulle banche decisa con la Manovra potrà valere 3,3 miliardi circa.

Stanziamento da 50 milioni di euro per favorire le assunzioni di coloro che si saranno distinti negli studi: chi riuscirà a laurearsi con 110 e lode (diploma magistrale), prima di compiere 30 anni e senza aver accumulato anni di fuori corso, potrà essere assunti a tempo indeterminato più facilmente, dal momento che i datori di lavoro non pagheranno contributi (per il primo anno di lavoro del sottoposto). La stessa cosa vale per i dottori di ricerca entro il 34esimo anno di età. I titoli di studio dovranno essere ottenuti tra il 1° gennaio 2018 ed il 30 giugno 2019.

Imposta sostitutiva dell’Irpef al 15% per tutti i professori titolari di cattedre: mossa strategica, questa, per colpire il mercato nero delle ripetizioni private; si stima che soltanto il 10% di questi introiti vengano regolarmente dichiarati al fisco.

L’alternanza scuola-lavoro diventa “Percorso per le competenze trasversali”: il percorso viene rivisto, con un taglio delle ore che gli studenti dovranno affrontare. Tutto questo permetterà di ottenere un risparmio superiore ai 56 milioni di euro.

(Foto d’archivio)

Maria Mento

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