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Dopo la conversione, le parole al vetriolo della O’Connor: “Non passerò più tempo con i bianchi, sono disgustosi”

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Dopo la conversione parole al vetriolo
Dopo la conversione all’Islam, Sinead O’Connor si è sfogata con una dichiarazione al vetriolo: “Mai più con i bianchi”

Sinead O’Connor, cantante irlandese molto famosa negli anni ’90, è stata sempre un personaggio sopra le righe. L’artista non si è mai tirata indietro quando c’è stata l’occasione di esprimere la propria opinione su un tema particolarmente caldo e spesso lo ha fatto senza utilizzare mezzi termini, come quando in un concerto del 1992 ha strappato una foto di papa Giovanni Paolo II dicendo: “Combattiamo il vero nemico”, in riferimento agli scandali sessuali che vedevano (e malauguratamente vedono tutt’ora) coinvolta la chiesa cattolica.

Data l’eccentricità del personaggio e la sua visione estremista delle questioni sociali e religiose non è forse un caso che abbia deciso di convertirsi all’Islam qualche mese fa (non che l’Islamismo sia necessariamente estremista, ma per la scelta poco usuale). Proprio poco dopo aver affrontato la conversione, la cantante ha espresso il suo parere sulle persone bianche non praticanti l’Islam, spiazzando molti per le parole utilizzate: “Sono terribilmente dispiaciuta” scrive ad inizio post Sinead che poi mette le mani avanti, consapevole delle critiche che susciterà: “Quello che sto per dire è così razzista che pensavo la mia anima non l’avrebbe nemmeno provato”, quindi ci va giù duro con una condanna a tutte le persone bianche non islamiche: “Ma non voglio più passare il mio tempo con persone bianche (che non siano di fede musulmana), non per un momento, per nessuna ragione, sono disgustose”.

La reazione dei fan islamici di Sinead: “Non puoi giudicare tutti in base a singole esperienze”

Il post di Sinead non ha attirato solo le critiche dei fan bianchi cristiani, protestanti, induisti, buddisti o atei che siano ma anche quella di alcuni ragazzi musulmani che hanno cercato di farle capire che una simile generalizzazione è assurda qualunque sia il popolo, la razza o il credo a cui appartiene. Uno di questi ad esempio le ha risposto: “Persone buone o cattive si trovano in qualsiasi casta, credo o religione”, un altro, in accordo con l’utente precedente le dice: “Nessuna etnicità li rende disgustosi, non importa quali individui tu abbia incontrato”, e ancora: “Sorella mia questo è solo un gruppo di persone che ti ha tratto in questo modo. Non tutti i  non-musulmani ti maltratteranno, esattamente come non tutti i musulmani ti tratteranno bene. Come convertito ho avuto cattive esperienze legate al pregiudizio di alcuni musulmani per i convertiti”.

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