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Inchiesta nomine: Virginia Raggi in lacrime, assolta perchè il fatto non costituisce reato

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virginia raggi sentenza
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Il fatto non costituisce reato. Con questa decisione i giudici hanno assolto Virginia Raggi, a processo nell’ambito dell’inchiesta nomine che la vedeva imputata in merito alle modalità di nomina di Renato Marra. Accusata di falso, la sindaca di Roma è stata però assolta; i giudici non ravvederebbero alcun reato nei comportamenti e nelle comunicazioni del primo cittadino della Capitale che, appresa la loro decisione, è scoppiata in un pianto liberatorio per poi abbracciare i suoi avvocati, mentre intorno a lei scrosciavano gli applausi.

Sentenza Virginia Raggi, in tribunale con il marito

Con la Raggi c’era il marito Andrea Severini che, nelle ultime ore si è fatto sentire sui social postando una foto dei giornalisti presenti fuori dal tribunale e additandoli come ‘avvoltoi’ e che per la prima volta, dall’avvio del processo, ha accompagnnato la moglie. In aula erano inoltre presenti alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle. “Il falso del quale è accusata Virginia Raggi non costituisce reato”, ha sottolineato il giudice Roberto Ranazzi leggendo la sentenza.

Le prime parole di Virginia Raggi

Poco dopo la sentenza Virginia Raggi ha rilasciato la sua prima dichiarazione: “questa sentenza spazza via due anni di fango. Andiamo avanti a testa alta per Roma, la mia amata città, e per tutti i cittadini”.