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La Russia rafforza la sua potenza militare riaprendo le basi di epoca Sovietica

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Putin sembra pronto a tutto, e avrebbe dato ordine di riaprire alcune storiche basi militari di epoca sovietica a Cuba. Secondo gli esperti si tratta dell’ulteriore conferma della volontà di incrementare la ‘sorveglianza’ negli Stati Uniti: dopo la ritirata degli Usa dal Trattato INF (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) l’Occidente è preoccupato di rappresaglie in Russia e secondo la Jamestown Foundation, istituto di ricerca e analisi con sede a Washington Dc, la riapertura della base incrementerebbe in modo significativo le capacità russe di monitorare le attività degli Stati Uniti nei Caraibi.

La mossa di Putin, base militare riaperta a Cuba

Se il leader del Cremlino dovesse decidere di stabilire a Cuba ulteriori basi, come in molti temono, la situazione potrebbe subire una brutta piega. La mossa di Putin arriva dopo l’incontro con il presidente cubano Miguel Diaz-Canel e la volontà di rafforzare i legami tra Mosca e L’Avana, con l’obiettivo di dare un nuovo impulso alle relazioni bilaterali.

Cooperazione Mosca-L’Avanza, nuovi accordi in ambito militare

I due leader hanno discosso di questioni come sanità e turismo ma tra i temi affrontati, si è parlato anche di cooperazione militare. Secondo il giornale russo Nezavisimaya Gazeta, i due paesi avrebbero concordato contratti per oltre 265 milioni di dollari nel solo ambito militare. E stando all’esperto militare russo Aleksandr Ovchinnikov, tenente colonnello che negli anni ’80 prestò servizio a Cuba, un approfondimento delle relazioni tra Mosca e L’Avana “era del tutto prevedibile”.