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Niente contraccettivi gratuiti ai migranti: la Lega frena sul provvedimento della Manovra

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Niente contraccettivi gratuiti ai migranti
©Ansa

Un emendamento alla Manovra– voluto dal Movimento 5 Stelle– che avrebbe permesso ai giovani under 26 e ai migranti richiedenti asilo di ottenere gratuitamente i contraccettivi è stato ritirato.

Quanto stabilito con tale emendamento non sarebbe in linea con il pensiero dei membri della Lega guidati da Matteo Salvini.

Niente  contraccettivi gratuiti ai migranti, è polemica M5S-Lega e M5S-Lega-Partito Democratico

L’emendamento alla Manovra che consentirebbe agli under 26 e ai migranti richiedenti asilo di ottenere i contraccettivi gratuitamente è stato bloccato e ha fatto nascere un contenzioso tra M5S-Lega e Partito Democratico.

Il Partito Democratico ha rivendicato la paternità della proposta, presentata inizialmente in commissione Affari Sociali. Le accuse dei Dem sono evidenti: M5S e Lega avrebbero bocciato la proposta in quella sede, salvo poi spacciarla come propria e ripresentarla in Commissione Bilancio.

A quanto pare, però, l’idea veicolata dall’emendamento sarebbe frutto di un’azione che il Movimento 5 Stelle avrebbe portato avanti in solitaria, e non di concerto con la Lega che ha evidenziato dei punti di criticità.

Sono chiare, in tal senso, le parole del capogruppo alla Camera Francesco Dell’Uva contenute in una breve nota: “L’idea di fornire preservativi gratis anche ai migranti beneficiari di protezione internazionale o richiedenti asilo merita attenzione, ma per il momento è destinata a non avere riscontro. Si tratta di un emendamento proposto da alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, che hanno autonomamente preso una iniziativa importante, sulla quale però non c’è accordo con la Lega”.

Per evitare di arrivare ad uno scontro con i compagni di Governo, il M5S ha bloccato l’emendamento che quindi non vedrà la luce (almeno per il momento). Il provvedimento avrebbe permesso non soltanto agli under 26 o ai richiedenti asilo di ottenere gratuitamente tutti i tipi di contraccettivo.

Ne avrebbero beneficiato anche i portatori di malattie sessualmente trasmissibili, le donne che hanno effettuato un’interruzione una gravidanza nei sei mesi precedenti e coloro con reddito inferiore ai 25mila euro annui.

Intanto, altre critiche erano arrivate anche da Giorgia Meloni che aveva utilizzato queste parole: “Così oltre a vitto e alloggio, paghetta e Wi-Fi, gli italiani dovranno pagare pure i preservativi a chi si dichiara richiedente asilo, e che nell’85% dei casi risulta essere un clandestino. A questo non ci era arrivata nemmeno Laura Boldrini“.

Maria Mento

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