Francia, bengalese stupra minore, assolto: “Non ha i codici culturali per capire che stuprare è sbagliato” 

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:22

Stupra una minorenne, assolto in Francia 

Ci sono sentenze discutibili, e sentenze scioccanti. Quella francese che il 21 novembre ha assolto un bengalese che ha stuprato una minorenne è scioccante. 

Francia, Bengalese stupra minore, assolto: “Non ha i codici culturali per capire che stuprare è sbagliato” La Corte d’Assise della Manche ha assolto un immigrato autore dello stupro verso una minorenne, perché ‘non in possesso dei codici culturali’ che gli avrebbero permesso di capire che non è possibile abusare di una donna.
L’uomo, giovane rifugiato del Bangladesh, nel 2015 aveva abusato di una ragazzina francese di 15 anni a Saint-Lô. Lo stupro di minore è un’accusa grave, ma lo straniero è riuscita a cavarsela, assolto dall’accusa di stupro. 

La notizia è passata sotto silenzio in Italia: non è stata riportata dalla maggior parte dei giornali italiani. 

Senza i codici culturali per capire che ’stuprare è sbagliato’

Come riporta il giornale francese Le Figaro, la tesi dell’avvocato difensore del bengalese ha avuto la meglio in aula. Il difensore infatti ha convinto il presidente della Corte che non ci sarebbero stati gli elementi di “costrizione, minaccia e sorpresa” che le leggi francesi richiedono per connotare la violenza sessuale.
Inoltre il bengalese non ha aveva i “codici culturali” per capire che cosa stava commettendo. 

L’uomo, secondo il capitano di polizia che ha parlato in dibattimento, “considera le donne francesi come puttane, ha un comportamento da predatore”. Avrebbe una personalità “narcisista ed egocentrica, impregnata della cultura maschilista del suo Paese d’origine, dove le donne sono relegate al ruolo di oggetti sessuali”. 

Infatti il capitano di polizia ha sostenuto che durante l’interrogatorio dell’imputato “ho dovuto mettere un brigadiere tra l’interprete (che era una donna, ndr) e l’imputato, perché quest’ultimo stava cercando di toccarle le cosce”. 

Assolto per questioni culturali 

Ma proprio la sua cultura gli ha evitato la galera, perché quest’uomo non sarebbe stato in grado di capire il disvalore del gesto commesso, dato che nel suo Paese la cultura maschilista è preponderante.
Il bengalese stato invece condannato a due anni di reclusione (con condizionale) per l’aggressione sessuale verso un’altra minorenne qualche settimana dopo lo stupro. 

L’avvocato della ragazzina violentata ha sostento che “il presidente del tribunale ha detto alla mia cliente che era stata creduta, ma che il tribunale aveva ritenuto che i fatti non fossero sufficientemente accertati per stabilire l’esistenza del reato”. 

Per dirla tutta, la denuncia della prima ragazzina violentato era stata chiusa senza neppure fare le indagini. La sua denuncia era stata riaperta solo qualche settimana dopo, quando è avvenuta la citata seconda aggressione sessuale ad un’altra minore, nella stessa città. “Ulteriori indagini avrebbero dovuto essere effettuate fin dall’inizio. Il suo caso non è stato trattato come avrebbe dovuto” ha commentato l’avvocato della prima ragazza. 

Scandalo in Francia

Il caso in Francia ha causato (ovviamente) scandalo, anche perché la sentenza del 21 novembre era molto vicina alla data del 24 novembre, giorno contro la violenza sulle donne. 

L’opposizione ha subito attaccato l’Esecutivo. Come serie Valérie Boyer, deputata di Les Republicains, “Lasciamo che esista una cultura che permette agli uomini di violentare le donne? Un immigrato violenta due minorenni, resta libero, e un tribunale considera i “codici culturali” del criminale come circostanza attenuante?”. 

Nicolas Bay, segretario del Rassemblement nationale, ha commentato “Il silenzio delle femministe è più assordante che mai”. 

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