Russia, il pugno duro del Presidente dell’Ucraina dopo l’incidente militare in Crimea

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Ancora alta tensione tra Russia ed Ucraina dopo gli ultimi accadimenti che si sono verificati nel Mar Nero. Tre navi militari ucraine, nella giornata di domenica, hanno tentato di attraversare lo Stretto di Kerch.

Lo stretto divide il Mar Nero dal Mare di Azov ed è occupato dai contingenti militari russi, che si sono stanziati in Crimea. Le navi russe appartenenti alla Marina di Mosca hanno reagito speronando le navi ucraine e ferendo tre dei militari che viaggiavano a bordo.

La colpa di quanto avvenuto, però, sarebbe tutta dell’Ucraina: il Paese avrebbe evitato di comunicare alle autorità russe il passaggio delle sue navi e tale comportamento è stato bollato come una palese intenzione di provocare la Russia. Ecco cos’è accaduto dopo la “battaglia navale” e come ha Petro Poroshenko. Il Presidente dell’Ucraina avrebbe tirato in ballo la Legge Marziale.

Petro Poroshenko e la Legge Marziale, l’Ucraina potrebbe preparare la guerra contro la Russia

L’incidente avvenuto tra i contingenti navali russi e quelli ucraini presso lo Stretto di Kerch potrebbe portare allo scoppio di un conflitto di portata regionale tra i due Paesi. Questo è quanto affermato da un comunicato russo e dallo stesso Presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko.

Da un lato, la Russia ha classificato le manovre ucraine come “manovre pericolose” e di “sconfinamento”, arrivando anche a parlare di “atto provocatorio” che l’Ucraina ha volutamente compiuto. Il Presidente Poroshenko, dall’altro lato, ha messo in allarme i vertici dell’esercito e ha chiesto al Parlamento che venga proclamata la Legge Marziale.

Lo Stretto di Kerch, che secondo un trattato del 2003 sarebbe liberamente attraversabile, dal 2014 è stabilmente controllato dai Russi (dopo l’occupazione della Crimea). Da quel momento in poi la Russia ha iniziato a costruire un ponte la cui costruzione è stata condannata dall’Unione Europea in quanto si tratta di un’opera che viola l’integrità territoriale dell’Ucraina.

La situazione è rovente. Molti i cortei di protesta contro l’ambasciata russa a Kiev, degenerati in scontri, e le azioni dell’artiglieria ucraina che- secondo Sputnik– avrebbe aperto il fuoco in zone residenziali del Donbass.

Si potrebbe scatenare una guerra combattuta su larga scala, qualora le ingerenze della Russia continuassero. Di questo è convinto Igor Romanenko, ex vicecapo dello Stato Maggiore e delle Forze Armate ucraine, il quale ha detto che l’Ucraina difenderà le sue posizioni e non rimarrà ferma a guardare.

L’Ucraina potrebbe preparare la guerra contro la Russia, fermo restando che si dovrà usare cautela nell’impiego dei reparti militari. L’esercito russo è di gran lunga superiore e l’Ucraina non sarà in grado di rispondere opponendo la stessa forza.

Maria Mento

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