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Cos’è l’emendamento Battelli, nato per combattere il secondary ticketing con i biglietti nominali?

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Cos'è l'emendamento BattelliCos’è l’emendamento Battelli? I biglietti nominali per sconfiggere il secondary ticketing

Se siete appassionati di musica e di concerti dal vivo vi sarà sicuramente capitato di dover affrontare una corsa sfrenata per accaparrarvi gli ultimi biglietti rimasti per la vostra band o cantante preferito. I biglietti dei maggiori artisti internazionali e nazionali, infatti, vanno a ruba e non si fa in tempo a prenderli a volte nemmeno il giorno stesso in cui vengono messi in vendita. Tale fenomeno è causato anche da uno parallelo, ovvero il secondary ticketing: si tratta della rivendita del biglietto online da parte di uno o più compratori che si sono accaparrati un pacchetto di biglietti e che decide di rivenderli, magari a prezzo maggiorato, ai fan dell’artista in concerto.

Per contrastare tale “bagarinaggio” online, il deputato del Movimento 5 Stelle Sergio Battelli ha presentato un emendamento approvato il quale si imporrebbero i biglietti nominali per evitare la vendita di massa a terzi. L’emendamento in questione è stato rigettato una prima volta (quando l’obbligo di biglietti nominali partiva dai concerti con mille persone) e ripresentato portando a 3000 la capacità minima per richiedere i biglietti nominali, ma potrebbe essere ritoccato ulteriormente facendo partire l’obbligo dai 5000 spettatori.

Emendamento Battelli, l’opposizione di Assomusica

La soluzione al secondary ticketing del deputato non è piaciuta al presidente di Assomusica (l’associazione che gestisce la maggior parte dei concerti in Italia) Vincenzo Spera, il quale ritiene discriminante una simile decisione. In una nota pubblica rilasciata in queste ore, Spera si appella agli artisti per opporsi all’emendamento: “Assomusica fa appello agli artisti, agli utenti e a tutti gli amanti della MUSICA per opporsi a tale emendamento. Assomusica è per la libertà, contro ogni tipo di restrizione della libertà personale e non schederà mai i milioni di fans che ogni anno popolano i concerti nel nostro Paese, e non effettuerà nessun controllo documenti all’ingresso dei concerti, né imporrà la compilazione di questionari con i dati personali e privati dei propri clienti. Gli associati Assomusica non negheranno a nessuno la possibilità di regalare un biglietto ad un amico, ad un figlio, a una moglie o un marito”. Una soluzione meno invasiva al bagarinaggio online, spiega Spera, è contenuta nella Direttiva Europea 2455/2017 che permette di aggredire gli intermediari web, impedendo loro di speculare sulla vendita.

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