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Filippo Roma sul ‘caso Di Maio’: “I militanti del M5s mi minacciano sui social”

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Non accenna a placarsi il polverone scatenato dall’inchiesta de ‘Le Iene’ sul ‘caso Di Maio’. Il padre del vice Premier e Ministro del Lavoro è sotto accusa per aver fatto lavorare in nero alcuni dei dipendenti della sua azienda. A sostegno di tale accusa, ci sono dichiarazioni di operai, i quali sostengono di avere lavorato per lui, non essendo in regola.

Filippo Roma, autore dell’inchiesta stessa, è stato intervistato da ‘Un giorno da pecora’, in onda su Rai Radio 1, per fare il punto della situazione, in merito a quanto sta accadendo nelle ultime ore.

Roma, inviato storico de ‘Le Iene’ che già in passato si è occupato di casi inerenti la politica, non è stato in grado di dire se ci saranno novità eclatanti riguardo al caso, essendo la questione in divenire:

Non lo sappiamo nemmeno noi, siamo in attesa di alcune risposte da parte di Di Maio.

Filippo ha trovato sincera la reazione di Di Maio, il quale ha sostenuto che, all’epoca dei fatti, non fosse in rapporti con il padre e sarebbe, dunque, all’oscuro delle sue azioni passate:

“Mi è parso deluso dal papà, nell’intervista è emersa questa cosa del padre e del figlio che non si parlavano, uno storia che affonda le radici in un passato molto lontano e profondo”

Intanto, Roma continua a lavorare all’inchiesta, anche se, nelle ultime ore, è stato oggetto di minacce da parte di tanti militanti del Movimento Cinque Stelle, i quali si sono affrettati a prendere le difese e sostenere Di Maio:

Sui social i simpatizzanti del Movimento mi hanno sfondato, riempiendomi di insulti di ogni tipo: da servo di Berlusconi e Renzi a se ti incontro per strada ti ammazzo o ti riempio di botte. Per strada mi fanno i complimenti, invece..

Auguriamo a Filippo Roma di continuare a lavorate in totale serenità, in modo da potere fare luce sull’intera vicenda.

Maria Rita Gagliardi

Filippo Roma e Luigi Di Maio