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Cosa vogliono davvero i gilet gialli francesi? Le rivendicazioni in 25 punti

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gilet gialliNon solo contrari alla tassa sui carburanti imposta dal governo. I gilet gialli che da settimane scendono in piazza per protestare contro le politiche di Macron ed il crescente stato di precarietà attraversato dalla Francia, rappresentano un vero e proprio movimento, fortemente eterogeneo al suo interno, ma unito da un comune obiettivo sintetizzabile in 25 punti. Un elenco che va a comporre una sorta di manifesto stilato per chiedere che temi come il lavoro ma anche una revisione delle politiche interne, guardando meno all’Europa e più allo sviluppo del Paese. Anche nella giornata di sabato 8 dicembre i gilet gialli hanno fatto sentire la loro voce, manifestando in decine di migliaia e rendendo il lavoro delle forze dell’ordine per nulla semplice: oggi Parigi deve fare una nuova conta dei danni, come ormai da tre week-end a questa parte mentre le autorità hanno fermato, in tutta la Francia, ben 1723 persone. Il movimento infatti concentra le sue energie a Parigi ma settimana dopo settimana cresce in tutto lo stato e le proteste, nonostanto il caro carburanti sia stato sospeso, non sembrano volersi arrestare.

il manifesto in 25 punti dei gilet gialli

Questo perchè vi sono altre ragioni dietro il grande moto di protesta, innescato dall’aumento del prezzo del gasolio deciso dal governo, che ormai attraversa tutta la Francia da nord a sud: circola in rete un manifesto in 25 punti tra i quali la richiesta di dimissioni da parte del presidente Macron, la volontà di uscire dall’Unione Europea per tornare a riconquistare la sovranità politica ma anche e soprattutto monetaria ed economica. Si lotta anche contro i flussi migratori e le grandi banche; la protesta mira anche a restituire il potere al popolo chiedendo con fermezza diversi referendum popolari, l’aumento degli stipendi ed una drastica riduzione delle tasse. Sempre in merito agli stipendi, si richiede l’aumento del salario orario del 40% e pensioni minime, interrompere la costruzione dei centri commerciali favorendo i piccoli commercianti, interrompere le privatizzazioni per parcheggi, autostrade, ferrovie ed aeroporti, eliminare gli autovelox, interrompere i finanziamenti pubblici ai giornali. E ultima ma non meno importante l’introduzione di una legge ad hoc che impedisca allo stato di prelevare un quantitativo superiore al 25% della ricchezza di ogni singolo cittadino.

Il fenomeno dei gilet gialli

Un fenomeno, quello dei gilet gialli, fortemente radicato in alcuni settori sociali piuttosto che in altri ed in grado di aggregare persone provenienti da ambiti ideologici e politici diametralmente opposti, partendo da un lato dal problema della tassazione eccessiva presente nel Paese e dall’esplosione, ad essa fortemente legata, delle diseguaglianze. Dall’altro la mancanza di qualsiasi possibilità di mediazione o della volontà di ascolto.