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Fiorina, studentessa francese, colpita all’occhio dai proiettili di gomma della polizia: non ci vedrà più 

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Studentessa francese colpita all’occhio dalla polizia 

Una studentessa francese di 20 anni ha perso un occhio dopo essere stata colpita dai proiettili di gomma della polizia durante la manifestazione dei Gilet Gialli.

Fiorina, studentessa francese, colpita all’occhio dai proiettili di gomma della polizia: non ci vedrà più La ragazza, di nome Fiorina, si trovava qualche giorno fa sugli Champ-Elysees per protestare, assieme ad altri Gilet Gialli. La polizia, per reprimere la protesta, sparava dei grossi pallottoloni di gomma, spesso ad altezza d’uomo, come hanno denunciato i manifestanti. Fiorina, questo il nome della studentessa di scienze umanistiche, è stata colpita all’occhio sabato scorso durante la manifestazione dei Gilet Gialli nel centro di Parigi.

Le pallottole di gomma sparate all’altezza del viso possono essere estremamente dannose: infatti questa giovane ragazza ha perduto un occhio dopo essere rimasta gravemente ferita. 

La 20enne, raggiunta da un proiettile di gomma nell’occhio, si è accasciata a terra. Uno dei presenti ha girato un video degli attimi successivi, dove si vede la giovane a terra mentre sanguina copiosamente e mentre le vengono forniti i primi soccorsi. 

Fiorina non vedrà più dall’occhio sinistro 

Siamo arrivati ​​a Parigi alle 9.30, verso mezzogiorno, volevamo lasciare i Campi per unirsi alla marcia per il clima, ma i gendarmi ci hanno impedito di lasciare la strada. (…) Fiorina è stata spintonata contro un muro quando la polizia ha sparato gas lacrimogeni e sparato con pallottole” racconta un testimone.

Ho visto Fiorina cadere, ha ricevuto un proiettile dalla polizia. Non vedrà mai più l’occhio sinistro, ha il naso rotto e fratture multiple sul viso” racconta. 

Ricoverata nell’ospedale di Cochin, i dottori hanno dovuto darle la pessima notizia: ha perso il suo occhio sinistro. È stata lanciata anche una campagna di solidarietà per la ragazza.

Si tratta di uno dei casi più eclatanti di violenza che la polizia ha sfogato duramente contro i manifestanti, non solo quelli ribelli ma anche quelli pacifici, col beneplacito del ministro dell’interno che si è congratulato con la polizia per l’opera di “dissuasione”.

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