Massacrò due coniugi e stuprò la donna, chiesto ergastolo e isolamento per Mamadou Kamara

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20

Uccise coppia di coniugi, chiesto ergastolo 

Il Procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, ha chiesto la condanna all’ergastolo e 18 mesi di isolamento per Mamadou Kamara. Alle richieste dell’accusa si sono associati anche i legali delle parti civili.

Uccise due coniugi e stuprò la donna, chiesto ergastolo e isolamento per Mamadou Kamara -minOra il processo proseguirà il 15 gennaio per le arringhe della difesa. Mamadou Kamara è il 18enne ivoriano che il 30 agosto 2015 avrebbe massacrato nella loro villa di Palagonia Vincenzo Solano, 68 anni, e la moglie Mercedes Ibanez, 70 anni. Lo straniero li avrebbe aggrediti per rapinarli, una rapina violenta sfociata nel sangue, un vero massacro che impressionò gli inquirenti. La Ibanez sarebbe anche stata violentata e poi gettata dal balcone. 

Le numerose prove contro Kamara 

L’ivoriano si è sempre dichiarato innocente, ma il dirigente della Squadra Mobile di Catania, Antonio Salvago, ha sostenuto che ci sono gravi indizi di colpevolezza sul 18enne. 

Kamara è uscito intorno a mezzanotte dal centro di accoglienza in sella alla sua bici e con uno zaino arancione in spalla. I filmati delle telecamere a circuito chiuso hanno perfettamente ripreso il percorso che l’uomo ha fatto fino a Palagonia, proprio a pochi passi dalla villa (…). Intorno alle 5 è di nuovo in strada con un sacco appeso alla bici e alle 6,20 rientra al Cara”. Inoltre nella villa dei coniugi massacrati “è stata ritrovata una maglia della collanina che il ragazzo aveva al collo e anche un suo anello che abbiamo trovato in alcune foto conservate nel suo cellulare”. 

Nella sua borsa c’erano oggetti che erano appartenuti alle vittime, la refurtiva della sanguinosa rapina. Infine, a conferma dell’orribile massacro avvenuto, il fatto che gli abiti con cui Kamara si era recato fino alla villa erano insanguinati nel borsone: al loro posto, l’assassino aveva indossato abiti della vittima. 

La raccapricciante scena del crimine

“La scena del crimine che si è presentata davanti ai nostri occhi è stata drammatica, a dir poco raccapricciante, c’era sangue ovunque e questo dimostra un’indole criminale spiccata dell’assassino. Per uccidere i Solano Kamara ha utilizzato probabilmente un estrattore, attrezzo trovato nell’officina di Vincenzo” hanno detto gli inquirenti. Di “atteggiamento primordiale” aveva parlato la GIP di Caltagirone Ivana Cardillo, confermando l’arresto di Kamara. “Condotta violenta connotata da una disumana crudeltà essendosi infierito contro le vittime con ripetuti colpi al capo e al volto, oltre che nelle parti intime e particolarmente odiosa in quanto posta in essere nei confronti di vittime in età avanzata” aveva spiegato nell’ordinanza il GIP. 

Gli inquirenti sostengono che dopo il massacro Kamara è rimasto nella villa per circa due ore. L’autopsia ha accertato la violenza sessuale subita dalla Ibanez, gettata giù dal balcone dopo di essa. 

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