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X Factor 2018, il consulente artistico di Anastasio: “Non è fascista”

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E’ stato un trionfo annunciato quello di ieri sera di Anastasio a “X Factor 12”. Il rapper napoletano ha sbaragliato la concorrenza dei Bowland, Luna e Naomi e si è aggiudicato il premio del talent show targato Sky. Ma sul suo percorso artistico nel programma e la sua conseguente vittoria, ieri, è stata gettata un’ombra che sembra destinata a compromettere la sua immagine.

Anastasio

Come vi abbiamo raccontato in questo post, su Facebook è stata trovata una pagina che apparterrebbe (il condizionale è d’obbligo dato che non c’è ancora nessuna ufficialità in meritò a ciò) al cantante. Attraverso questa pagina, Anastasio, che ha già all’attivo un disco d’oro con il suo inedito “La fine del mondo”, ha condiviso e messo like a contenuti riguardanti Salvini, Trump, Putin, CasaPound ed argomenti come l’immigrazione e le aggressioni razziste.

Cosi’, nelle ultime ore, si sono susseguite vere e proprie accuse nei confronti di Anastasio di essere un simpatizzante della destra più estrema. Nel tentativo di dissipare ogni dubbio sulla vicenda, il sito “Lettera43.it” ha mandato una richiesta di amicizia al profilo incriminato (senza ottenere alcuna risposta, tra l’altro) ed ha contattato, in un secondo momento, Luciano Chirico, consulente artistico che collabora con il musicista napoletano dalla pubblicazione di “Come Maurizio Sarri”. Chirico, ha, quindi, dichiarato:

“Purtroppo Marco non lo vedo da due mesi. Io curo la parte ufficiale della pagina Facebook però non ho modo di sapere realmente se quello sia il suo profilo personale, se sia di suo cugino o di un suo omonimo”.

Chririco è assolutamente convinto che Anastasio non sia un simpatizzante dell’estrema destra:

“Marco non ha una visione precostituita e non ha assolutamente una visione estrema, né fascista, né comunista. Per quella che è la mia conoscenza della persona e della famiglia, non c’è niente che possa far prensare a un estremismo di qualunque tipo. Su quel profilo vedi la faccia di Salvini con le barche dietro e la didascalia che lo prende per il culo, la faccia di Trump e una scritta che lo prende per il culo. Si può fare lo stesso tipo di ragionamento fatto da Noisey al contrario: si possono prendere altri cinque-sei post e dare una chiave di lettura che è esattamente opposta. A me questo dispiace perché dopo due mesi e mezzo, “chiuso”, senza parlare con l’esterno, adesso Marco si trova accusato di fascismo. Mi sembra un’azione deplorevole”.

Attendiamo dichiarazioni sulla questione dal diretto interessato.

Maria Rita Gagliardi

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