Venditore di rose aggredito da una gang di minorenni, ferito alla testa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:55

aggressione gangUn gioco stupido oppure un raid messo in atto per rapinarlo. Non è al momento chiara la ragione legata all’aggressione di una banda ai danni di un venditore di rose, che ha riportato una ferita alla testa. L’uomo ha vissuto istanti di vero terrore, nel cuore della notte del 16 dicembre a Palermo, accerchiato tra corso vittorio Emanuele e piazza Bologni da cinque ragazzini palermitani, nessuno dei quali maggiorenne. Il gruppo si è scagliato contro il giovane del Bangladesh bloccandolo con un pretesto per poi chiedergli di consegnare loro ‘tre euro’.

Aggressione nel centro di Palermo, la ricostruzione

Al rifiuto del venditore, un uomo discretamente conosciuto nel quartiere e che si è subito dato alla fuga, la gang lo ha inseguito raggiungendolo ed iniziando a picchiarlo con pugni e calci. Alcuni testimoni hanno assistito alla scena, avvenuta intorno alle 4 della notte, e hanno raccontato la loro versione dei fatti ai carabinieri che sull’episodio hanno avviato un’indagine.

L’uomo attaccato con una sedia, ricoverato

Il venditore di rose ha cercato di rifugiarsi accanto ad un gazebo di uno dei locali del centro di Palermo, ma il branco lo ha nuovamente raggiunto scagliandogli addosso una sedia che lo ha raggiunto alla testa, il tutto davanti ad alcuni passanti e al custode, incredulo e sotto shock per le minacce ricevute dal branco, qualora avesse allertato i soccorsi. Il giovane del Bangladesh è invece caduto a terra, quasi incosciente in seguito alle ferite riportate. A quel punto il custode ha avvisato subito il titolare che vive a poca distanza dal suo ristorante e che ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine ed il 118; i soccorritori sono giunti in una manciata di minuti, trasportando d’urgenza il giovane in ospedale mentre le autorità hanno fermato la gang a poca distanza dal luogo dell’aggressione, in piazza Casa Professa. Sembra che prima del venditore di rose sia stata aggredita anche un’altra persona ma l’intero episodio deve ancora essere ricostruito.