Alessandro Di Battista nella bufera: debiti e lavoratori non retribuiti dalla società di famiglia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:58

Alessandro Di Battista nella bufera: il Giornale svela le beghe della sua azienda

Il Giornale ha lanciato una notizia che coinvolge direttamente Alessandro Di Battista e la sua famiglia. La Di.B Tec srl, l’azienda di famiglia, fondata dal padre del grillino nel 2001, navigherebbe in brutte acque: debiti non pagati e lavoratori lasciati senza stipendio dalla società della quale Alessandro Di Battista risulta essere socio di maggioranza.

Dopo i guai che hanno coinvolto i genitori di Maria Elena Boschi, Matteo Renzi e Luigi di Maio, la lista dei parlamentari o degli ex parlamentari con qualche scheletro nell’armadio in famiglia si allunga.

Debiti e lavoratori non pagati dall’azienda di Di Battista, il grillino risponde a Sallusti

L’azienda di Alessandro Di Battista e della sua famiglia, la Di.B Tec srl, naviga in cattive acque e la situazione sarebbe recidiva. La denuncia è arrivata da Il Giornale e la replica, piccata, di Dibba non si è fatta certo attendere.

Secondo quanto rivelato nell’articolo galeotto, l’azienda di Di Battista non avrebbe presentato il bilancio del 2017 e sarebbe in debito nei confronti di banche, creditori e lavoratori stessi.

Tra stipendi e debiti da onorare ci sarebbe un buco che si aggira intorno ai 300mila euro (150mila e più euro dovuto alle banche, 135mila dovuti ai fornitori e 53370 euro dovuti ai dipendenti). Considerati anche i debiti con lo Stato e con l’Inps, si devono aggiungere altri 67700 euro.

La Di.B Tec srla si occupa della produzione di manufatti ceramici e di apparecchi igienico-sanitari. Alessandro Di Battista ha risposto parlando di un momento di difficoltà come quello che ha colpito altre piccole aziende italiane. La risposta di Alessandro Di Battista è arrivata a mezzo Facebook, tramite la sua pagina personale, e ve ne proponiamo uno stralcio:

“(…) Grazie. Pensate di indebolirmi ma ottenete il contrario. Oggi, grazie a voi, ogni piccolo imprenditore italiano sa che un ex parlamentare, quando era in Parlamento, non si è occupato dell’azienda di famiglia. Il Giornale scopre che la piccola azienda di famiglia (3 dipendenti tra cui mia sorella) ha difficoltà. Chapeau! A questo punto gli consiglio di fare altre decine di migliaia di visure camerali per scoprire la situazione delle piccole imprese italiane. E gli consiglio di sbattere in prima pagina tutto ciò che scopriranno (…)“.

Dibba ha allegato al post una lettera firmata Silvio Berlusconi e datata 29 ottobre 2018, riferendosi apertamente a quello che sente come un attacco portato nei suoi confronti da Il Giornale diretto da Alessandro Sallusti. Non è mancata nemmeno la risposta a Matteo Renzi, che ha commentato la faccenda ricollegandosi alle accuse subite dal padre Tiziano.

Maria Mento

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