Com’è cambiata la manovra dopo l’accordo con l’UE? Pagheremo di più, ma dal 2020

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:53

salvini di maioCom’è cambiata la manovra dopo l’accordo con l’UE?

Il tanto cercato accordo con l’Unione Europea sulla manovra di bilancio 2019 è finalmente giunto dopo un paio di mesi da brivido che hanno portato lo spread costantemente sopra quota 300 e che hanno fatto temere l’avvio di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea. I rappresentanti del governo hanno a più riprese sostenuto che l’Italia non avrebbe accettato gli ultimatum e che, come nel caso dei migranti, sarebbe stata l’Europa a cedere.

Così non è stato, il governo ha dovuto cedere eccome alle richieste dell’UE e questo non ha avuto effetti negativi solo sui finanziamenti stanziati per il reddito di cittadinanza e la riforma delle pensioni, ma su altri aspetti di cui si tende a non parlare.

Le rinunce del governo per l’accordo

Il primo dato che emerge è che sono state definanziate le risorse del Fondo per favorire lo sviluppo del capitale immateriale, la competitività e la produttività (75 milioni in meno nel 2019 e 25 nel 2020). Ridotta anche la disponibilità delle casse del Fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale (800 milioni in meno). Una rimodulazione delle disponibilità è stata attuata anche alla quota nazionale per il finanziamento delle politiche comunitarie (850 milioni in meno per il 2019).

Per rientrare nell’accordo, dunque, sono stati effettuati tagli ai finanziamenti a cui si aggiungono aumenti all’Irap e Iref per determinate categorie di lavoratori. Ma quello che spaventa di più è il fatto che per finanziare Reddito di cittadinanza e Quota 100 a pieno regime dal 2020 verranno attivate le clausole salvaguardia che comportano l’aumento dell’Iva. Per evitare che questo scenario si presenti, sarà necessario reperire ingenti somme di denaro da altre fonti.

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!