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Stretta di mano per ottenere la cittadinanza: in Danimarca una nuova legge contro gli immigrati

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Immigrazione e cittadinanza, in Danimarca sarà necessario stringere la mano ad un funzionario pubblico

Nuove misure anti immigrazione che fanno discutere. Questa volta, però, non siamo in Italia: è stata la Danimarca ad introdurre una legge che promette di creare non pochi problemi ai migranti, specialmente se di credo religioso musulmano.

Secondo quanto previsto dalla legge, tutti coloro che vogliano ottenere la cittadinanza danese dovranno stringere la mano ad un funzionario pubblico.

Stretta di mano ad un funzionario pubblico per ottenere la cittadinanza, la legge approvata dal Parlamento

In Danimarca, per ottenere la cittadinanza, dal 1° Gennaio 2019 in avanti sarà necessario stringere la mano ad un funzionario pubblico. Questo è quanto previsto da una nuova legge che è stata approvata dal Parlamento danese e che si connota per essere una norma abbastanza discriminatoria nei confronti dei migranti di fede religiosa musulmana.

La concessione della cittadinanza prevede una cerimonia di naturalizzazione nell’ambito della quale dovrà avvenire questa stretta di mano. In che modo i musulmani si troveranno, dunque, in difficoltà? Stando a quanto previsto dai loro precetti religiosi, i musulmani non possono avere contatti fisici con persone dell’altro sesso, fatto salvo in caso in cui si tratti di parenti stretti.

La decisione presa dal Governo non è stata recepita da tutti in maniera positiva. Numerosi Comuni danesi hanno fatto sapere che non si piegheranno alla volontà espressa dalla norma e cercheranno di aggirarla: limitandosi ad accettare un inchino, facendo pervenire alla cerimonia funzionari di ambo i sessi, e così via. Il Ministro per l’Integrazione Inger Støjberg ha fatto sapere che, in questi casi, saranno applicate sanzioni.

La Danimarca non è nuova ad iniziative similari. All’inizio di dicembre si è fatta strada l’idea di un confino per i migranti indesiderati, cioè coloro i quali non ottengano il via libera all’asilo richiesto o che abbiano commesso dei crimini. Queste persone dovrebbero trovare sistemazione sull’isola di Lindholm.

L’isola, lontana circa un miglio e mezzo dai confini “continentali” del Paese nordico, ospita attualmente stalle, laboratori per la ricerca sulle malattie contagiose degli animali e un forno inceneritore. Secondo quanto fatto sapere dallo stesso Governo danese, qui verranno sistemati- a partire dal  2021- i migranti non graditi dalla Danimarca ma che per questioni legali non potranno essere effettivamente espulsi dal Paese.

Maria Mento

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