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Tredici Pietro, il figlio di Gianni Morandi che fa trap e usa torpiloquio: cosa penseranno gli hater di Sfera Ebbasta?

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Eccoci qui con il carico che potrebbe portare ad un cortocircuito nelle teste dei 50enni italiani, scagliatisi per giorni contro Sfera Ebbasta dopo la tragedia di Corinaldo.

Nonostante le parole di Sfera volte ad esprimere il proprio dolore per la morte dei propri fan, la musica trap ha continuato a rappresentare devianza (quando non addirittura satanismo).

Cosa diranno i 50enni scoprendo che un trapper è il figlio di una icona della musica italiana?

Parliamo di Tredici Pietro, che è il figlio di Gianni Morandi, che fa trap e che la fa bene (con uno stile discretamente originale).

Ma, nonostante l’originalità stilistica, topoi tipici della trap ci sono – quasi – tutti nelle sue canzoni: parla di droga (parliamo di cannabis, che per noi magari non è droga ma per i 50enni e la legge lo è per certo), non ha testi troppo impegnati e usa torpiloquio nelle sue canzoni.

E se il padre cantava “fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” (anche se non bisogna dimenticare l’aggressività del geloso Gianni: “Tu digli a quel coso / Che sono geloso / E se lo rivedo / Gli spaccherò il muso”), Tredici Pietro canta “Brutta troia, sto fumando come fossi in Cali”.

Tredici Pietro, il figlio di Gianni Morandi.

Cosa penseranno ora i 50enni?