Natale amaro per 40 dipendenti: prima il cesto di Natale dall’azienda, due ore dopo il licenziamento in tronco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:54

Cesto di Natale e licenziamento per 40 dipendenti 

Natale amaro per 40 dipendenti dello stabilimento Hammond Power Solutions di Marnate, provincia di Varese. 

Natale amaro per 60 dipendenti- prima il Cesto di Natale dall’azienda, poi il licenziamento in troncoDopo aver ricevuto il consueto dono natalizio dell’azienda poco prima del 25 dicembre, un cesto natalizio con diversi prodotti, si son visti recapitare una terribile notizia: il licenziamento in tronco. 

La decisione, secondo quello che riportano i quotidiani locali, è stata presa dopo un ‘cambio di strategie’ della proprietà. L’azienda canadese ha due stabilimento in Italia, quello di Varese e quello di Maledo, provincia di Vicenza. Il gruppo Hammond Power Solutions è un’azienda quotata alla Borsa di Toronto e leader del mercato in Nord America, ha stabilimenti anche negli Usa, Medico ed India. 

Lo stabilimento di Marnate era inizialmente italiano, si chiamava Elettromeccanica Marnatese  ed era sul territorio da 30 anni. Lo stabilimento è stato poi acquistato dalla Ceo canadese circa 6 anni fa. Che ora, come se niente fosse, licenzia 40 dipendenti lasciando loro e le loro famiglie nello sconforto, appena dopo Natale. 

I cesti di Natale e due ore dopo il licenziamento 

L’anno prossimo, secondo il Canada, doveva essere l’anno della ‘svolta’” denuncia un dipendente su Facebook. “Infatti una nostra collega alle 2 del pomeriggio ci ha dato il cesto natalizio con tanto di lettera d’auguri scritta dal ‘Grande Capo’ canadese”. Invece “due ore dopo è arrivato a sorpresa per licenziare tutti quanti” e “40 padri e madri di famiglie” sono stati lasciati a casa con “cinque minuti di discorso”. 

Anche i sindacati sono sconvolti, perché nell’azienda non c’erano avvisaglie di crisi, anzi, si parlava di ampliamento. Insomma, non sembrava proprio che la notizia del licenziamento fosse imminente. “Ci ha colto di sorpresa la notizia della cessata attività  anche perché i presupposti detti a settembre dagli attuali amministratori erano quelli di un ingrandimento a livello occupazionale” dice al Tgr Rino Pezzone della Cgil. 

Proteste fuori dai cancelli 

I sindacati avevano già un incontro con la dirigenza prenotato per discutere del nuovo contratto, la notizia del licenziamento in tronco è un fulmine a ciel sereno per tutti. 

Diversi dipendenti hanno usato i social per protestare contro questa bruttissima sorpresa di Natale, postando su Facebook le immagini della protesta. “Dal Canada 6 arrivato” e “In 5 minuti ci hai licenziato” “Buon Natale” si legge sugli striscioni appesi fuori dallo stabilimento. 

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