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Più tasse sul volontariato, la marcia indietro di Di Maio e Salvini sull’aliquota Ires

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Più tasse sul volontariato, la norma inserita in Manovra penalizza i volontari

La Manovra economica che a breve dovrà essere approvata contiene una norma che colpisce il mondo del volontariato e che ha fatto gridare “vergogna” da più parti. Ci riferiamo al raddoppio dell’aliquota Ires che dovranno pagare le associazioni no profit: un tempo beneficiarie di un’aliquota agevolata (al 12%), quella facilitazione è stata cancellata (si ritorna al 24%), mettendo così in difficoltà le organizzazioni che si occupano dei più deboli.

Un buon ritorno economico per il Governo, che incasserà più di 100 milioni di euro annui grazie a questa modifica, ma ad un prezzo eccessivo. Se ne sono resi conto anche i Vice Premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il Ministro del Lavoro ha assicurato che si farà di tutto per cambiare le cose. I tempi e le modalità sono, al momento, soltanto aleatori.

Più tasse sul volontariato, Luigi Di Maio rassicura: “Cambieremo la norma prima possibile”

La norma- contenuta nella Manovra economica- che prevede il raddoppio dell’aliquota Ires a carico delle associazioni che operano nel campo del volontariato è una norma iniqua. Nata per penalizzare i furbetti, cioè coloro i quali si spendono in maniera finta in questo settore, la norma in realtà andrà a colpire chi realmente aiuta i più deboli, togliendo loro risorse economiche imprescindibili.

Dopo le apre critiche arrivate da più parti, e anche dalla Comunità dei Frati di Assisi, è arrivata la promessa di Luigi Di Maio: la norma si deve ricalibrare perché così com’è stata scritta non funziona per lo scopo che ci si era prefissati. Non c’è una data precisa (ovviamente non ci può ancora essere), ma alla prima occasione utile si farà.

Quella norma va cambiata nel primo provvedimento utile. Si volevano punire coloro che fanno finto volontariato e ne è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli. Non possiamo intervenire nella legge di bilancio perchè si andrebbe in esercizio provvisorio. Ma prendo l’impegno di modificarla nel primo provvedimento utile“, ha dichiarato Luigi Di Maio.

Maria Mento

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