Le scoperte scientifiche del 2019: la tecnologia diventerà più intelligente dell’uomo?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:00

Quello ormai alle porte sarà un 2019 caratterizzato da scoperte scientifiche in grado di cambiare per sempre il mondo come lo conosciamo? Se il XXI secolo è stato caratterizzato da una ricca serie di progressi rivoluzionari in ambito scientifico, su tutti la nascita dei primi bimbi geneticamente modificati al mondo, il 2019 potrebbe portare con sè altre clamorose novità. Come la corsa alle partenze dell’uomo diretto verso lo spazio che vede tra i capofila il visionario Elon Musk, insieme a Peter Beck, Richard Branson e Jeff Bezos, in una competizione a quattro. D’altro canto c’è anche il presidente Donald Trump il quale ha annunciato che gli americani domineranno lo spazio in seguito alla creazione di una forza spaziale militare.

Dal buco nero ai cavalli geneticamente modificati

Tra le altre scoperte scientifiche che nel 2019 potrebbero trovare concretezza vi sono la prima immagine mai realizzata di un buco nero, frutto dei dati raccolti dall’Horizon Telescope nel 2017 su Sagittarius A*, un buco nero supermassiccio al centro della via lattea. Seppur raccolti due anni fa, ci è voluto molto tempo prima che i dati arrivassero sulla Terra e potessero essere elaborati. E ancora si parla sempre più spesso di cavalli geneticamente modificati per essere più forti, veloci e resistenti che, secondo gli esperti, verranno ‘introdotti’ dal 2019 dopo che gli scienziati argentini sono riusciti a modificare la sequenza del gene della miostatina, responsabile dello sviluppo muscolare. Gli embrioni dovranno ora essere impiantati in una madre surrogata.

Siamo vicini alla “singolarità”?

Secondo gli esperti in materia i progressi fatti in ambito tecnologico negli ultimi anni portano a pensare che ci si stia avvicinando alla cosidettà singolarità, un punto nello sviluppo della civiltà in cui il progresso tecnologico supera di fatto le capacità di comprendere e prevedere dell’uomo. Una sorta di avvento di un’intelligenza superiore a quella umana, insomma, derivante da progressi tecnologici a cascata, un argomento che da anni è materia di discussione dividendo gli esperti tra chi ritiene che possa avvenire e chi invece lo considera pura utopia.