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Lo lascia per dedicarsi al nuoto, ragazzina di16 anni massacrata dal suo ex fidanzato

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Lo lascia per dedicarsi al nuoto e lui la massacra, la ragazzina era una promessa del nuoto russo

Lo lascia per dedicarsi al nuoto e lui la massacraIl suo sogno era quello di sfondare nel nuoto da professionista e di gareggiare al massimo della sua forma alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020. I suoi sogni sono stati spazzati via dalla mano assassina del suo ex fidanzato.

Così si è tragicamente conclusa la giovanissima vita di Safia Askarova, 16 anni e futura promessa del nuoto russo. Voleva dedicarsi totalmente al nuoto e concentrarsi sulla preparazione olimpica e proprio per questo ha lasciato il suo fidanzato: il ragazzo non ha retto e l’ha massacrata uccidendola con 30 coltellate.

Lo lascia per dedicarsi al nuoto e lui la massacra: “Ho perso la testa”

Safia Askarova, 16 anni, sarebbe potuta diventare la nuova stella del nuoto russo e mondiale. Era per questo che la ragazzina stava lavorando, allenandosi con dedizione, e per raggiungere questo scopo aveva anche deciso di sacrificare qualche affetto e rinunciare alla sua relazione amorosa con il fidanzato Nikita Malygin.

Quando, però, la ragazzina ha comunicato al suo fidanzato (di lì a poco ex) la sua decisione di chiudere la loro storia per dedicarsi anima e corpo al nuoto e riuscire a prendere parte alle Olimpiadi di Tokyo 2020, il ragazzo- anche lui nuotatore- ha perso la testa e l’ha uccisa infierendo sul suo corpo con 30 coltellate.

Il dramma si è consumato lo scorso 23 dicembre nella città di Togliatti. Quando i genitori di Safia Askarova si sono accorti che la loro figlia stava tardando dal tornare a casa dopo una seduta di shopping, e visto anche che il suo cellulare rimaneva sempre staccato, hanno dato l’allarme. Le ricerche hanno condotto alla scoperta (la sera stessa) del cadavere straziato in un cantiere abbandonato.

Ho perso il controllo. Ho tirato fuori il mio coltello e l’ho colpita, non riesco neanche a ricordare dove esattamente“, ha confessato l’omicida agli inquirenti che lo hanno arrestato poco dopo e che stanno indagando. Le 30 coltellate inferte hanno raggiunto il corpo di Safia al petto, all’addome ed al collo.

Secondo alcuni amici della coppia, Nikita Malygin negli ultimi tempi aveva sviluppato una malsana gelosia nei confronti della fidanzata, sia perché lei otteneva risultati migliori dei suoi nel nuoto sia perché pare che si stesse avvicinando ad una terza persona.

Maria Mento

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