Terremoto di magnitudo 4.2 nell’Aquilano, il comunicato della Protezione Civile

terremoto L'AquilaLa terra torna a tremare con una certa intensità in Italia. Un terremoto di magnitudo 4.2, distintamente avvertito dalla popolazione, è stato registrato nell’Appennino abruzzese. La scossa del 1 gennaio 2019 è avvenuta in una zona nella quale le persone sono ben consapevoli dei rischi correlati ai terremoti, ancora vivo è il ricordo del sisma de L’Aquila avvenuto nel 2009.

Terremoto M 4.2 nell’Aquilano, gente in strada

Ci troviamo nell’Aquilano e, come rilevato dai sismografi dell’Ingv, il terremoto ha avuto un ipocentro a circa 16 chilometri di profondità mentre l’epicentro è stato localizzato a soli tre chilometri di distanza dal comune di Collelongo, che si trova a poca distanza dal confine con il Lazio. Centinaia di segnalazioni sono giunte da tutta la provincia de L’Aquila ma anche dalla vicina regione: per alcuni secondi il movimento tellurico è stato sentito anche a Roma e provincia, lo testimoniano le molte segnalazioni comparse sui social poco dopo la scossa. Si parla di tremori e lievi boati, con oggetti che si sono spostati, lampadari che hanno iniziato a dondolare e animali domestici spaventati. Sembra che la scossa sia stata avvertita anche a Latina, Chieti oltre che a Pescara, Teramo, Isernia, Campobasso. E centinaia di persone nelle aree prossime all’epicentro sono scese in strada, preoccupate per il possibile rischio di crolli che comunque non si sarebbero verificati.

Il comunicato della Protezione Civile

Pochi minuti dopo l’evento sismico la Protezione Civile ha rilasciato un comunicato per confermare quanto avvenuto, sottolineando che un terremoto di “M 4.2 è stato registrato alle ore 19.37 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia de L’Aquila“. L’evento, si legge nella dichiarazione delle tute gialle, “con epicentro localizzato tra i comuni di Collelongo, San Vincenzo Valle roveto e Villavallelonga, è stato avvertito dalla popolazione. Dalle prime verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose”.