WhatsApp, con il 2019 arrivano i messaggi pubblicitari: sarà fuga d’utenti?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:10

WhatsApp passa ai messaggi pubblicitari: la novità arriverà nel 2019

©Getty

Nel 2019 potrebbe essere ufficialmente attiva una nuova funzionalità di WhatsApp sulla quale i programmatori starebbero lavorando da tempo.

Si tratta dell’inserimento di messaggi pubblicitari che ogni tot di tempo verranno proposti agli utenti dell’App tra un utilizzo e l’altro della chat.

La nuova funzionalità sarebbe stata voluta da Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e padrone di WhatsApp dal 2014, in contrasto con i desideri dei fondatori dell’App di messaggistica istantanea.

Fondata nel 2009 da Brian Acton e Jan Koum, WhatsApp si sta avviando a diventare come gli stessi fondatori non avrebbero voluto e questo ha causato l’abbandono dell’azienda da parte di entrambi nel giro degli ultimi due anni.

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I messaggi pubblicitari stanno per approdare anche su WhatsApp e questo nonostante la promessa fatta a tutti gli utenti nel 2012. Allora, i fondatori di WhatsApp promisero che non avrebbero mai introdotto banner pubblicitari (e cioè sistemi di remunerazione) all’interno della loro App ma dal 2014 tutto è cambiato.

Soprattutto il proprietario, che adesso è Mark Zuckerberg. La novità pare sarà attiva a partire dal 2019. La notizia, data dallo Street Journal, non è stata né direttamente confermata né direttamente smentita dai diretti interessati.

Ma come dovrebbe funzionare questo inserimento di banner pubblicitari? Le pubblicità delle varie aziende verranno introdotte nello spazio dello stato personale, cioè quelle immagini temporanee che dopo 24 ore scompaiono automaticamente e che prendono spunto dalle Instagram Stories.

Naturalmente, questo comporta una raccolta di dati personali degli utenti atta a fornire la pubblicità capace di solleticare i gusti personali di ognuno. Molti utenti che quotidianamente utilizzano WhatsApp hanno espresso sui social la loro contrarietà, minacciando di disinstallare l’App e di utilizzarne qualche altra che non preveda questa opzione di profilazione.

Maria Mento

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