Decreto sicurezza, la rivolta dei sindaci fa arrabbiare Salvini: “Con tutti i problemi…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:38

salvini sicurezza Decreto sicurezza, Orlando: “Non lo applichiamo”

Il decreto sicurezza, fortemente voluto da Matteo Salvini e che recentemente ha ottenuto l’ok del Presidente della Repubblica, continua a far discutere e a suscitare molte polemiche.

Già nelle scorse settimane erano state molte le manifestazioni di dissenso nei confronti del provvedimento, giunte anche da alcuni consigli comunali, come ad esempio quello di Torino (dove governa il Movimento 5 Stelle, ndr).

In giornata, anche altri due sindaci si sono uniti al coro dei “no” nei confronti di una misura fortemente stringente nei confronti delle politiche migratorie.

Il primo è stato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che ha deciso di sospendere gli effetti del decreto sicurezza nel capoluogo siciliano. Orlando contesta principalmente “l’impossibilità di iscriversi all’anagrafe alla scadenza del permesso di soggiorno per motivi umanitari”, che comporta l’esclusione da tutta una serie di servizi sociali.

La replica di Salvini: “Sindaco sinistro”

Il primo cittadino palermitano non ha usato giri di parole, e ha bollato il decreto sicurezza come “disumano e criminogeno”. Una posizione che ha scatenato subito la replica di Salvini: “Con tutti i problemi della città, il sindaco sinistro pensa a fare disobbedienza”, ha detto il leader della Lega, che ha poi ricordato come la legge sia stata firmata dallo stesso Mattarella.

Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha deciso di sospendere gli effetti del decreto sicurezza: “Noi applichiamo le leggi ordinarie solo se rispettano la Costituzione repubblicana. È obbedienza alla Carta e non disobbedienza civile”.

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