Ancora paura terremoti, sciame sismico sull’Etna: scossa più intensa M 3.5

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:24

terremoto siciliaUn’altra notte di paura per i residenti nei comuni che si trovano alle pendici dell’Etna. E’ tornato a farsi sentire lo sciame sismico direttamente collegato ell’eruzione che da giorni interessa il vulcano siciliano, con una serie di scosse di moderata intensità, alcune delle quali avvertite dalle persone.

Sciame sismico Etna, registrati sette terremoti

La conferma arriva da Ingv che ha segnalato, nella notte tra il 3 e 4 gennaio 2018, sette distinti terremoti, il più intenso dei quali, di magnitudo 3.5 della scala Richter, è avvenuto alle 5.10. Epicentro di questo sisma è il comune di Ragalna, in provincia di Catania mentre l’ipocentro è pressochè nullo, localizzato a poche centinaia di metri di profondità a conferma del fatto che tali terremoti sono innescati dall’attività eruttiva dell’Etna e dal movimento di magma sottostante.

L’area epicentrale localizzata nel Catanese

Tutti i comuni prossimi all’area epicentrale si trovano nel Catanese: Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Adrano, Nicolosi, Belpasso, Bronte e Paternò, distanti non più di 15 chilometri dal punto esatto nel quale il terremoto è stato registrato. Lo sciame sismico ha avuto inizio nella serata del 3 gennaio con una prima scossa di magnitudo 2.3 vicino a Santa Maria di Licodia, alle 22.19. Gli altri cinque movimenti tellurici, tutti di magnitudo compresa tra 2.5 e 3, sono stati registrati rispettivamente alle 22.19, alle 22.21, un minuto dopo la mezzanotte, alle 0.20 e alle 4.54 e hanno avuto tutti lo stesso epicentro del terremoto più intenso, distintamente avvertito dalla popolazione di Catania e che vive sulla costa orientale siciliana.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!