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Cannabis illegale con più thc e meno cbd: lo studio allarma ma propone una regolamentazione

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cannabis Cannabis, aumenta il Thc: è allarme

La cannabis fa sempre più male. Una ricerca condotta dall’Università di Bath e del King’s College di Londra evidenzia come la sostanza stupefacente stia aumentando i suoi effetti negativi. Lo studio è stato pubblicato anche sulla rivista “Addiction”.

Stando a quanto emerso nello studio, la percentuale di thc contenuta all’interno della cannabis a base di erba è aumentata dal 5% del 2006 al 10% del 2016. Inoltre, la ricerca ha trattato anche la cannabis di resina, che oltre al Thc contiene anche il cannabidiolo (Cbd).

Questa sostanza viene utilizzata per trattare diverse condizioni, tra cui sindromi da epilessia infantile, ma anche psicosi e ansia. Questo metabolita è in grado di limitare alcuni degli effetti dannosi derivanti dal Thc, quali la paranoia e la menomazione della memoria. Ecco perchè se i livelli di thc sono troppo alti, o al contrario quelli di Cbd sono troppo bassi, si crea uno squilibrio che rischia di provocare un aumento di patologie psicotiche, oltre ad un’eccessiva dipendenza.

Lo studioso propone una soluzione

“Il Cbd ha il potenziale di rendere la cannabis più sicura, senza limitare gli effetti positivi che gli utenti cercano – spiega Tom Freeman, del gruppo Dipendenze e salute mentale del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bath – Quello che stiamo vedendo in Europa è un aumento di Thc e i livelli stabili o decrescenti di Cbd, rendendo potenzialmente la cannabis più dannosa”.

Pertanto, per Freeman, la soluzione consiste nel predisporre una “regolamentazione che vada a controllare i livelli di Thc e Cbd”.

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