Dieta vegana, una ragazza rischia l’amputazione di una gamba

La dieta vegana di una ragazza di Sacramento le è quasi costata l’amputazione di una gamba

La dieta vegana di una ragazza di Sacramento ha rischiato di ucciderla
Dieta vegana rischia di ucciderla, ora è carnivora

A Sacramento, California una giovane vegana ha rischiato la vita dopo essere stata morsa da un ragno

Credeva che fosse solamente una puntura d’insetto, invece ha rischiato di perdere una gamba. Il motivo? La dieta vegana della ragazza. Che adesso è costretta a nutrirsi esclusivamente di carne.

Morsa da un ragno, rischia di perdere una gamba

SACRAMENTO, California – Una notizia che ha dell’incredibile quella riportata in un articolo di Dagospia, e che è rimbalzata anche sui principali siti di informazione internazionale, come il Sun e il Mirror. In America, una giovane di 32 anni ha rischiato dapprima l’amputazione di una gamba e in seguito anche di perdere la vita. Tutto a causa della dieta vegana che la ragazza – Sylwia Tabot, 32 anni, originaria di Sacramento – aveva adottato per ragioni etiche. E che inaspettatamente ha avuto delle conseguenze drammatiche sul suo organismo.

Il morso di un ragno si è infettato costringendola ad assumere pesanti antibiotici
Il morso di un ragno quasi la uccide, il motivo? La dieta vegana.

Durante una gita in campeggio, nel Luglio del 2017, Sylwia è stata infatti punta da un ragno (mai identificato con chiarezza). Sulla via del ritorno la ragazza ha notato un arrossamento alla caviglia, ma non vi ha prestato molta attenzione. Tuttavia con il passare delle ore sono comparse eruzioni e lesioni cutanee intorno alla puntura. Poi, tre giorni dopo, l’emergenza; la caviglia si è gonfiata ed è comparsa una enorme pustola che ha costretto la ragazza a ricoverarsi d’urgenza in ospedale. La sentenza dei medici è stata quella di una fascite necrotizzante. I tessuti intorno all’area colpita stavano morendo e avrebbero potuto portare anche all’amputazione dell’arto.

Operata d’urgenza per non perdere la gamba, Sylwia ha dovuto in seguito subire l’asportazione del tessuto dallo stomaco per ricostruire l’epidermide andata perduta sulla caviglia. Un intervento che le ha lasciato profonde e dolorose cicatrici. Il morso le ha provocato anche una patologia necrotica a varie parti del corpo, con profonde lesioni anche al torso. I medici le hanno quindi prescritto l’assunzione di antibiotici, ignorando che la ragazza stesse seguendo una dieta vegana molto rigida.

La dieta vegana le compromette l’organismo e rischia di ucciderla

La dieta vegana della ragazza non le forniva tutte le sostanze nutrienti necessarie
La ragazza seguiva una dieta vegana molto rigida che ha indebolito il suo organismo

I veri problemi sono cominciati proprio quando Sylwia si è sottoposta a terapia antibiotica. Infatti la dieta vegana della ragazza ha indebolito il suo organismo, scatenando una pericolosissima reazione ai farmaci. E causando un cattivo assorbimento del cibo (frutta, verdura e noci), le cui sostanze nutrienti venivano espulse come tossine. Di conseguenza Sylwia ha iniziato a deperire visibilmente. Sul suo corpo sono comparse devastanti eruzioni cutanee e anche la funzionalità dell’intestino ne è uscita gravemente compromessa.

Nel tentativo di ristabilire il proprio metabolismo, la giovane ha dovuto rinunciare alla dieta vegana in favore di un’alimentazione più variata. Ma non è servito. Sylwia infatti continuava a deperire e non aveva le forze e le energie necessarie a contrastare i pesanti effetti degli antibiotici.

La giovane si era convertita alla dieta vegana nel 2008, dopo essere rimasta sconvolta da un documentario sugli allevamenti intensivi. Da quel momento si è nutrita esclusivamente di proteine vegetali, che ne hanno tuttavia minato il fisico. I medicinali le impedivano di assimilare le sostanze nutrienti necessarie per la sopravvivenza, e Sylwia Tabot ha rischiato di morire.

Da dieta vegana a carnivora, oggi mangia solo bistecche

Ha abbandonato la dieta vegana, oggi si nutre di carne
Ha dovuto rinunciare alla dieta vegana e oggi è carnivora

Una vicenda che sembra uscita da “Malattie Misteriose”. Gli stessi medici che avevano in cura Sylwia hanno espresso perplessità e confusione. Subito il quadro clinico della giovane è apparso preoccupante, e in progressivo peggioramento. Costringendola ben presto a una soluzione drastica.

Per sopravvivere, Sylvia è oggi costretta a nutrirsi esclusivamente di carne, soprattutto bistecche e frattaglie. I nutrienti contenuti nella carne sono infatti gli unici che il suo organismo debilitato riesca ad assimilare in modo corretto, senza causarle crisi di vomito o dissenteria. Da vegana a carnivora per necessità, Sylwia Tabot oggi sta migliorando notevolmente, anche se porta ancora i segni delle sue battaglie contro la malattia.

La giovane ha dovuto anche fare i conti con i problemi etici che l’avevano spinta inizialmente a rinunciare al consumo di carne, abbracciando la dieta vegana. Inaspettatamente, la soluzione si è rivelata più facile del previsto e a chilometro zero. Sylwia infatti si nutre solo di carne acquistata da un allevatore locale; “So che vita fanno i suoi animali e mi fido totalmente del modo in cui vengono trattati, ha dichiarato alla stampa. Resta ancora da capire l’influenza di una dieta totalmente carnivora sulla funzionalità renale della ragazza. Almeno per il momento, però, la sfortunata Sylwia ha potuto tirare il fiato.

Una brutta avventura, fortunatamente a lieto fine, che sottolinea l’importanza di una corretta alimentazione sana, varia e bilanciata. Perché il corpo umano è un meccanismo straordinario, e basta davvero pochissimo per mandarlo in tilt.

Cristina Pezzica