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Francia, i gilet gialli: “Protesteremo per tutto il 2019”. La polizia brutale: decine di feriti 

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Francia, gilet gialli: “Protesteremo per il 2019”

La polizia prosegue una brutale repressione contro le proteste dei gilet gialli in Francia, che ieri sono scesi in strada per l’ottavo sabato consecutivo. E che promettono di farlo per tutto il 2019. 

Francia, i gilet gialli: “Protesteremo per tutto il 2019”. La polizia brutale: decine di feriti Francia, gilet gialli: “Protesteremo per il 2019” La polizia prosegue una brutale repressione contro le proteste dei gilet gialli in Francia, che ieri sono scesi in strada per l’ottavo sabato consecutivo. E che promettono di farlo per tutto il 2019. I gilet gialli protestano contro Macron, contro l’Unione Erpea, la riduzione del potere d’acquisto della popolazione, e chiedono le dimissioni del poco amato leader francese. Le immagini dalla Francia raccontano di violenze tremende e repressione brutale contro i manifestanti. Scene che, se provenissero dalla Russia, ora tutti starebbero condannando pesantemente. Invece se a massacrare il popolo è Monsieur Macron, la stampa si limiti a riportare numeri asettici: diversi feriti, più di 100 arresti, migliaia di persone in piazza. I gilet gialli hanno attaccato un ministero con una piccola ruspa. La tensione è alle stelle durante “l’atto VIII” come è stato chiamato dai manifestanti. La polizia reprime duramente i manifestati usando le flash ball, proiettili di gomma non letali, almeno sulla carta. Perché le fotografie dei feriti francesi sembrano venire da un ospedale di guerra. Teste rotte, occhi tumefatti, ferite in faccia. Sono già dieci i morti da quando le proteste sono iniziate, tutti manifestanti. Numerosi i feriti e chi ha perso anche un occhio a causa della polizia che usa i proiettili “non letali” ad altezza d’uomo. I video online mostrano anche manifestanti disarmati e chiaramente con intenzioni pacifiche esser colpiti a sangue freddo. Ma del resto è stato il ministro degli interni di Macron, Christophe Castaner, a chiedere la repressione più efficace possibile delle proteste. Mentre la rabbia monta in tutta la Francia ed il modello ‘gilet giallo’ comincia ad essere esportato anche in altri Paesi. I gilet gialli protestano contro Macron, contro l’Unione Erpea, la riduzione del potere d’acquisto della classe media, e chiedono le dimissioni del poco amato leader francese. Le immagini dalla Francia raccontano di violenze tremende e repressione brutale contro i manifestanti. Scene che, se provenissero dalla Russia, ora tutti starebbero condannando pesantemente. Invece se a massacrare il popolo è Monsieur Macron, la stampa si limiti a riportare numeri asettici: diversi feriti, più di 100 arresti, migliaia di persone in piazza. 

Macron: “Violenza contro la Repubblica”

I gilet gialli hanno attaccato un ministero con una piccola ruspa. Macron ha parlato di “violenze contro la repubblica”. La tensione è alle stelle durante “l’atto VIII” come è stato chiamato dai manifestanti. La polizia reprime duramente i manifestati usando le flash ball, proiettili di gomma non letali, almeno sulla carta. Perché le fotografie dei feriti francesi sembrano venire da un ospedale di guerra. Teste rotte, occhi tumefatti, ferite in faccia. Sono già dieci i morti da quando le proteste sono iniziate, tutti manifestanti.

Numerosi i feriti e chi ha perso anche un occhio a causa della polizia che usa i proiettili “non letali” ad altezza d’uomo. I video online mostrano anche manifestanti disarmati e chiaramente con intenzioni pacifiche esser colpiti a sangue freddo. Ma del resto è stato il ministro degli interni di Macron, Christophe Castaner, a chiedere la repressione più efficace possibile delle proteste. Mentre la rabbia monta in tutta la Francia ed il modello ‘gilet giallo’ comincia ad essere esportato anche in altri Paesi. 

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