Mafia nigeriana, FBI e Polizia sventano tratta di esseri umani volta alla prostituzione e al traffico di organi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:54

Mafia nigeriana, un’inchiesta congiunta di FBI e Polizia sventa una tratta di esseri umani

Un’indagine condotta in maniera congiunta da FBI e Polizia italiana ha assestato un duro colpo agli affari della mafia nigeriana in Campania.

Le indagini hanno permesso di sgominare una tratta di esseri umani: persone che dall’Africa sono arrivate in Italia per essere impiegate nei mercati illegali della prostituzione e del contrabbando di organi.

La Polizia italiana di Roma, Caserta, Palermo e Torino ha coadiuvato l’FBI nelle indagini. Presto dovrebbe iniziare a collaborare anche la Polizia canadese.

FBI e Polizia indagano sulla mafia nigeriana: dai movimenti di denaro all’arresto dei colpevoli

Duro colpo per i traffici illegali della mafia nigeriana in Italia. Un’indagine iniziata a luglio e condotta di concerto tra FBI e Polizia italiana ha permesso di far saltare un traffico di esseri umani che andava avanti ormai da anni. Fulcro di questa tratta illegale il litorale campano.

Le tracce lasciate negli Stati Uniti da movimentazioni di denaro sospette hanno permesso agli inquirenti di seguire una pista che li ha condotti dritti dritti a Castel Volturno. Si tratta di denaro utilizzato dalla mafia nigeriana per scopi illegali.

Il denaro sporco, ottenuto con il traffico di droga gestito in Europa da esponenti della mafia nigeriana che detengono le fila del traffico a nome dei boss americani, viene utilizzato per finanziare gli scafisti, facendo così arrivare in Europa le persone dall’Africa, e per corrompere funzionari.

Le giovani donne africane, una volta giunte in Italia con la promessa di trovare una vita migliore, vengono fatte prostituire e vengono nascoste dentro case abusive che si trovano sul litorale casertano.

Tra di loro avviene una selezione, portata avanti dai loro sfruttatori: le più belle vengono fatte partire per il Nord Europa, dove verranno “impiegate” nei bordelli, mentre le altre vengono avviate al mestiere qui, con la speranza che una volta ripagato il loro debito con gli scafisti (15-20 mila euro) possano riacquistare la libertà.

Esiste un altro traffico illegale sul quale si dovrà fare maggiore luce: quello del traffico di organi. Molte persone (ma i numeri precisi sono ancora avvolti nel mistero) vengono rapite e private dei loro organi, venduti poi per cifre esorbitanti sul mercato nero.

Non si sa se la tratta colpisca anche l’Italia e se sì in che termini. Per capire di cosa stiamo parlando e di che cifre: un rene comprato tramite questi canali illegali può costare anche 60mila euro.

Maria Mento

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