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Forza Nuova e Avanguardia Nazionale attaccano giornalisti de “L’Espresso”

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Forza Nuova e Avanguardia Nazionale aggrediscono un reporter e un fotografo

Forza Nuova contro l'Espresso
Durante una manifestazione di Forza Nuova due giornalisti sono stati presi a calci e schiaffi

La redazione de L’Espresso: “Aspettiamo presa di posizione del Viminale”

L’esplosione di violenza si sarebbe verificata al termine di una commemorazione per i commilitoni caduti di Forza Nuova e Avanguardia Nazionale. I due giornalisti percossi e presi a schiaffi e pugni hanno dovuto consegnare le telecamere.

Grave aggressione ai danni di giornalisti de “L’Espresso”

Manifestazione di Forza Nuova e Avanguardia Nazionale
La manifestazione di Forza Nuova e Avanguardia Nazionale ad Acca Larentia

ROMA – Un episodio di violenza inaudita che ha fatto scatenare le proteste di tutto il mondo giornalistico. Nella Capitale, durante una commemorazione organizzata da Forza Nuova e Avanguardia Nazionale, alcuni membri dei due movimenti avrebbero aggredito e malmenato gli inviati de “L’Espresso.”

Federico Marconi, giornalista, e Paolo Marchetti, fotografo, si trovavano al cimitero del Verano per riprendere i momenti salienti della manifestazione. A cui era presente anche Giuliano Castellino, capo del distaccamento romano di Forza Nuova e che, teoricamente, avrebbe dovuto trovarsi sotto sorveglianza speciale. Il sospetto è che sia stata proprio la sua presenza, filmata su nastro, ad aver allarmato gli animi dei camerati. La situazione sarebbe quindi degenerata in un autentico pestaggio.

Schiaffi e calci, poi l’intimazione; “Consegnateci la scheda di memoria della cam”

Minacce di Forza Nuova contro l'Espresso
Alcuni esponenti dei movimenti hanno attaccato i giornalisti, insultando la testata

La manifestazione, organizzata con il patrocinio di Forza Nuova, Avanguardia Nazionale e Fiamme Nere, avrebbe dovuto commemorare i caduti di estrema destra, e in particolare i giovani Franco Bizongetti e Francesco Ciavatta, uccisi ad Acca Larentia nel 1978. Un rito a cui non sono mancati esponenti dell’estrema destra di oggi e di ieri.

Verso mezzogiorno un gruppo di esponenti si è avvicinato ai due reporter, che stavano riprendendo in diretta le immagini della giornata. Paolo Marchetti, il fotografo, è stato subito circondato e apostrofato a insulti, dopodiché gli è stato ordinato di consegnare la scheda di memoria su cui aveva archiviato le immagini di repertorio. Non contenti, gli aggressori avrebbero poi iniziato a spintonare e malmenare anche il giornalista Marconi, accorso in difesa del suo collega.

Tra gli assalitori sembra confermata la presenza dello stesso Giuliano Castellino, che avrebbe afferrato uno dei giornalisti per il collo apostrofandolo a suon di male parole e minacce. E le intimidazioni non sono bastate. Gli aggressori hanno infatti percosso con violenza i due inviati de “L’Espresso”, prendendoli a schiaffi e a calci sulle gambe. Successivamente, a Paolo Marchetti e Federico Marconi sono stati sequestrati anche i cellulari, da cui è stata cancellata ogni foto e ogni video sull’evento appena concluso. Ciò che sorprende maggiormente è che il tutto sia accaduto alla luce del giorno, senza però nessun tentativo di intervenire.

Il mondo del giornalismo insorge contro Forza Nuova e Avanguardia Nazionale

L’Ordine dei Giornalisti contro Forza Nuova; “Sosterremo i due reporter in ogni loro azione”

Unanime l’indignazione nel mondo del giornalismo; tutte le principali testate italiane si sono schierate in massa contro questo feroce attacco ai danni dei due uomini. Anche da parte della Federazione Nazionale della stampa Italiana e dall’Ordine Italiano Giornalisti sono arrivati messaggi di solidarietà per i due reporter e di condanna per quanto accaduto. “Siamo e saremo al fianco di Federico Marconi e Paolo Marchetti in qualsiasi iniziativa riterranno di voler intraprendere in difesa delle loro persone e della loro professionalità e ci auguriamo che forze dell’ordine e magistratura facciano in fretta chiarezza sull’accaduto […] Azioni che non sono degne di un Paese che si definisce civile.”

“La redazione de l’Espresso non si lascerà certo intimidire”, riporta un comunicato sul sito ufficiale del giornale. “E ora come giornalisti e cittadini ci aspettiamo una dura reazione dal Viminale.”

E in tarda serata è giunta anche la replica del Ministro degli Interni Matteo Salvini. Che in merito alla crudele aggressione ha commentato con un laconico: “Cercheremo di capire perché una persona sottoposta a regime di sorveglianza speciale era in libertà.” E promettendo, nei prossimi giorni, l’ausilio di nuovi braccialetti elettronici.

Cristina Pezzica

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