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Di Maio e i Gilet Gialli, replica l’ex portavoce del movimento francese: “L’Italia è l’Italia, la Francia e la Francia”

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Luigi Di Maio chiama, i gilet gialli rispondono – rifiutando qualsiasi forma di accostamento e/o di aiuto (Di Maio aveva offerto l’uso della piattaforma Russeau per le loro istanze).

Dopo l’endorsement del vicepremier grillino nei confronti del movimento dei gilet gialli (che ha portato ad un duro scambio di battute col Governo francese), è giunta la replica di Jacline Mouraud, ex portavoce dei gilet gialli e parte dell’ala moderata del movimento che sta scendendo in piazza in Francia da svariati sabati a questa parte.

Queste le parole della Mouraud, riportate da ‘globalist’: “Se devo dirla tutta penso che l’Italia sia l’Italia e la Francia sia la Francia: non siamo lo stesso popolo, penso che quella del vostro vicepremier sia un’ingerenza negli affari interni del nostro Paese“.

In tal senso, la posizione è molto vicina a quella del Governo francese, che sempre di ingerenza aveva parlato (invitando Di Maio a guardare in casa propria).

Dal canto suo, la Mourad – che è stata anche minacciata di morte dalla frangia più radicale del variegato movimento francese – è pronta a scendere in politica con un proprio partito: secondo quanto riportato da ‘France Info’ il partito potrebbe chiamarsi ‘Les Emergents’ (‘Gli Emergenti’) e punterebbe a una grande riforma fiscale e al “ritorno del sociale” nell’agenda politica.

Ben poco per un movimento che vuole molto di più.