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Bauhaus, la Scuola di Architettura compie 100 anni: un autobus “speciale” pronto per le celebrazioni

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I cento anni della Scuola di Architettura “Staatlitches Bauhaus”, al via le celebrazioni

La Staatlithces Bauhaus, la celebre Scuola di Architettura attiva a Weimar, Dessau e Berlino per quasi 15 anni del secolo scorso (1919-1933), compie cento anni.

Fondata nel 1919 (il nome fu coniato da Walter Gropius, uno dei fondatori della scuola e uno dei maggiori esponenti del “Movimento Moderno”), la scuola ha raccolto attorno a sé tutti i principali artisti e le principali istanze del rinnovamento che hanno fatto capo alle correnti del razionalismo (corrente filosofica) e del funzionalismo (architettonica).

Si può dire che tutto ebbe inizio nella seconda metà dell’800, grazie al clima diffusosi in Europa con le scoperte legate alla Rivoluzione industriale.  L’esperienza della Bauhaus, fondamentale e formativa per tutte le generazioni di architetti, artisti e design che sono venuti successivamente, ha lasciato il segno e ci si prepara a ricordarla un secolo dopo. Per l’occasione è stato creato un autobus a tema. Vi sveliamo come e dove sarà possibile vederlo, fotografarlo e salire a bordo.

I cento anni della Scuola di Architettura “Staatlitches Bauhaus”, il bus ideato dal movimento modernista

Il movimento modernista ha pensato di celebrare la storia della Bauhaus in una maniera sicuramente non convenzionale. Nel 2019 ricorrono i cento anni della fondazione della scuola di Architettura, Arte e Design, e per celebrare degnamente la ricorrenza è stato realizzato un autobus che ha tutte le caratteristiche giuste per poter essere definito un manifesto “ufficiale” (e “ambulante”, aggiungiamo noi) del movimento stesso.

Il movimento modernista ha pensato di celebrare la storia della Bauhaus in una maniera sicuramente non convenzionale. Nel 2019 ricorrono i cento anni della fondazione della scuola di Architettura, Arte e Design, e per celebrare degnamente la ricorrenza è stato realizzato un autobus che ha tutte le caratteristiche giuste per poter essere definito un manifesto “ufficiale” (e “ambulante”, aggiungiamo noi) del movimento stesso.

L’autobus verrà esposto in un Museo? No. Questo autobus tutto speciale viaggerà per tutto il 2019, toccando quattro città appositamente scelte per scardinare l’eurocentrismo proposto dalla scuola originaria: Dessau, Berlino (dove sorge il Bauhaus- Archiv), Congo-Kinshasa e Hong-Kong.

Come sarà possibile riconoscere l’autobus della Bauhaus? Semplicissimo. L’autobus, 15 metri quadrati di spazio, riprende, nelle sembianze, quelle dell’istituto di Dessau che fu opera di Walter Gropius: vetrate trasparenti, con griglie scure che scandiscono un reticolo geometrico (vedere foto); all’interno è stata allestita anche una piccola biblioteca tutta composta da libri che riprendono tematiche care a quelle della Scuola.

L’autobus è stato progettato dall’architetto Van Bo Le-Mentzel su commissione del collettivo di design SAVVY Contemporary. Il tutto è avvenuto nell’ambito del progetto “Spinning Triangles”.

Nelle iniziative che avranno luogo per celebrare il centenario della Bauhaus sono previsti workshop ed incontri che si terranno appunto in Congo, ad Hong Kong e nella stessa Germania, e durante i quali i professionisti si interfacceranno raccontando le loro esperienze e riflessioni ai colleghi.

Ciò avverrà nel segno dell’inclusione: troppo a lungo le culture del sud del mondo sono state escluse, tenute ai margini o ignorate, con riferimento ai traguardi raggiunti dal design nei decenni scorsi.

Maria Mento

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