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“Il tuo cane è nero, devi scendere”: l’assurda storia della donna cieca cacciata dal bus

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L'assurda storia della donna cieca cacciata dal bus
(Websource/Liverpool Echo)

L’assurda storia della donna cieca cacciata dal bus: “Il tuo cane è nero, devi scendere”

Non c’è davvero limite all’assurdità ed alla stupidità di alcuni rappresentanti del genere umano. Lo dimostra la storia di Meghan Taylor, 22 enne di Liverpool divenuta cieca a 15 anni a causa di un problema neurologico. La ragazza cerca di trovare lati positivi nella sua vita, ma ci sono giorni che a renderle le giornate impossibili sono le altre persone. L’ultimo episodio si è verificato su un autobus di linea. Meghan è salita a bordo assieme al fido Rowley, cane guida che l’aiuta nei compiti giornalieri, e poco dopo è stata avvicinata da una donna che le ha detto: “Perché c’è un fottuto cane sul bus? Vai via”.

La ragazza ha cortesemente spiegato che si trattava di un cane guida e che senza di lui non potrebbe muoversi per la città, ma la donna non le ha creduto ed ha risposto: “I cani guida sono labrador color panna, il tuo è nero”. Meghan non perde la pazienza (ha capito che si trova di fronte ad una persona particolare) e con estrema cortesia le spiega: “I cani guida possono essere di qualsiasi colore e non necessariamente un labrador, sebbene Rowley lo sia”, ma questa non di da per vinta e continua ad inveirle contro. A quel punto Meghan ha deciso di ignorarla e di giungere a destinazione.

L’assurda storia di Meghan: “Queste persone mi mettono il nervoso, ma per fortuna sono la minoranza”

Meghan ha raccontato la sua storia al quotidiano locale ‘Liverpool Echo‘ ed ha anche spiegato che quello del “cane nero” non è l’unico incidente che le è capitato in questi anni: “In altre occasioni sono stata insultata, scavalcata, spinta via e accusata di essere solamente un’altra ‘Giovane alcolizzata’ quando ho perso coscienza a causa del mio disturbo neurologico e dei miei problemi di cuore”.

Simili situazioni le hanno messo un po’ di ansia quando deve prendere l’autobus, ma in linea generale tende a non farsi condizionare da queste persone poiché è consapevole che : “Si tratta di una minoranza, la maggior parte delle persone è buona e gentile”.

 

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