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I terremotati di Amatrice “sepolti” sotto la neve: ma è una bufala per fomentare l’odio contro i migranti

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bufala amatriceDiffondere immagini spacciandole per qualcosa che poi nei fatti non è. Catalizzate dalla potenza dei social, le bufale fanno rapidamente il “giro” del web scatenando dure reazioni contro qualcosa che, dopo opportuni approfondimenti, risulta non essere reale. E’ accaduto anche con Amatrice ed in particolare con un’immagine, diffusa via Facebook, che mostra il paese completamente ricoperto di neve: una fake news creata ad arte con un obiettivo, strumentalizzare i terremotati abruzzesi per mettere in contrasto la loro situazione difficile con l’accoglienza dei migranti, allo scopo di fomentare l’odio nei confronti di questi ultimi. Lo scatto è stato infatti diffuso insieme ad un messaggio nel quale si chiede di denunciare i cosiddetti “buonisti” che pensano all’accoglienza dei migranti rimasti bloccati nel mar Mediterraneo per giorni, sulla nave ong Sea Watch, invece di dedicarsi ai terremotati di Amatrice, costretti a vivere in piccole abitazioni provvisorie e ‘sepolti’ sotto metri di neve. Ma

Il messaggio ‘bufala’ su Amatrice

“Adesso che i buonisti sono felici x l’approdo e il salvataggio di 49 sconosciuti … adesso che non schiumano più rabbia … Ditegli – si legge nel messaggio bufala – che ci sono dei nostri fratelli sotto la neve, in casette fornite dai governi precedenti che cadono a pezzi … fratelli che sono nati qua, che hanno contribuito alla crescita di questo paese, che hanno radici talmente profonde e amore per la propria terra, da non averla voluta abbandonare … spero che questo governo si occupi di questi fratelli. Di quaraquaqua ne abbiamo già avuti abbastanza. #primagliitaliani #primalanostragente”.

La verità sull’immagine di “Amatrice”

Ma il post è palesemente creato ad arte per scatenare l’odio nei confronti dei migranti: questo perchè l’immagine che lo accompagna non mostra Amatrice ma piuttosto una località del Libano o meglio il campo profughi di Arsal, dove vivono i rifugiati siriani molti dei quali hanno tentato di fuggire dal Paese a causa della guerra e delle violenze alla ricerca di un futuro migliore. Tutto falso, dunque, solo per fomentare un odio immotivato.

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