Terremoto Romagna, Ingv: “Zona ad alta pericolosità sismica, possibili scosse di magnitudo 6”

Terremoto RomagnaTerremoto Romagna, l’Ingv avverte: “Possibili scosse di magnitudo 6”

La scossa di terremoto di magnitudo 4.2 verificatasi questa notte con epicentro tra Ravenna e Cervia ha mandato nel panico i cittadini romagnoli che questa notte hanno preferito lasciare le proprie abitazioni nel timore di crolli. Il sisma è stato talmente violento da essere percepito in tutte le regioni del centro e del nord est Italia e persino in alcune zone della Slovenia e della Croazia. Per fortuna, però, non sono stati registrati danni ingenti a case o edifici e nessuno è rimasto ferito. Pericolo scampato dunque? Non proprio poiché stando all’opinione degli esperti dell’Ingv questo terremoto è collegato al movimento della placca adriatica sotto l’Appennino, fenomeno che è tutt’ora in svolgimento.

Terremoto Romagna: “Possibili scosse di magnitudo 6”

Intervistato questa mattina sul terremoto in Romagna, Carlo Doglioni, Presidente dell’Ingv, ha spiegato che la scossa di questa notte è collegata a quella dello scorso novembre e al terremoto del 2012: “Lo stesso fenomeno geodinamico ha generato i terremoti dell’Emilia Romagna del 2012”. Doglioni smentisce però le ipotesi che il sisma sia collegato a quelli che negli anni passati hanno sconvolto il centro Italia: “Non c’e’ alcun collegamento, invece, con la sequenza sismica dell’Italia Centrale”.

Il Presidente dell’Ingv ha spiegato inoltre che Ravenna è una zona a media pericolosità sismica, mentre la zona circostante è ad alta pericolosità sismica, quindi ha aggiunto: “Nell’area di Ravenna ci possono essere terremoti di magnitudo 6, ma non sappiamo ovviamente quando potrebbero realizzarsi. Ci sono infatti le stesse strutture che passano sotto la città che sono quelle che hanno generato il sisma di Ferrara del 1570, oppure quello di Mirandola del 2012. Sono strutture analoghe che possono riattivarsi”.

 

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram