ESCLUSIVA Stefania Craxi (FI): “Battisti? Non confondiamo la giustizia con la gogna. Sul tema migranti la proprietà è lo sviluppo dell’Africa e del Mediterraneo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:04

Buonasera Sen. Craxi, per prima cosa le chiediamo un commento sulla cattura di Cesare Battisti e la sua permanenza al carcere di Oristano…

Guardi, ci sarebbe poco da commentare se non avessimo assistito ad uno spettacolo disdicevole ed alla pubblicazione, da parte del Ministro della Giustizia, di una clip indegna di un Paese civile. Con essa è riemersa una concezione barbara ed inquietante del diritto e della pena, della stessa dignità dell’uomo che non può mai essere lesa e prescinde dalla persona e dal delitto. Non si può confondere la giustizia con la gogna, l’una è l’opposto dell’altra. Battisti sconti la sua condanna. Paghi per le sue colpe. Ma lo Stato per affermare la sua forza ed il suo primato, non ha bisogno di Ministri che si improvvisano movie maker. Bastano i fatti.

Sul tema migranti il Vaticano nelle ultime ore ha preso una posizione in rotta con le linee del Governo ed in particolare con Matteo Salvini: qual è il suo pensiero a riguardo?

Ciascuno fa il suo mestiere: la Chiesa si occupa, come avrebbe dovuto fare più spesso, degli ultimi e dei deboli e chi ne conosce le cose sa bene che la posizione è molto più articolata al suo interno; il Ministro dell’Interno segue la sua strada, dura nei toni ma non priva di ragionevolezza alla prova dei fatti. Infatti, non è vero che l’Italia in questi mesi non abbia continuato ad accogliere ed il calo degli arrivi di cui parlano le statistiche non dipende certo dalla chiusura dei porti. Sul merito c’è una vulgata che fa comodo un po’ a tutti, alla maggioranza ed a certa opposizione, ma crea guasti nella società. Ma al netto di linguaggi che non mi appartengono e di una certa retorica, se guardassimo con serietà ad un problema la cui portata – lo ripeterò all’infinito – è epocale, le prospettive non sono poi così diverse. Ci siamo abituati tutti a parlare dell’immigrazione esclusivamente approcciando il tema dal lato emergenziale, dimenticando che, tanto in sede nazionale che comunitaria, il nodo da dipanare resta lo sviluppo dell’Africa e del Mediterraneo. Da questa prospettiva le distanze possono annullarsi, si affronta all’origine la questione e si aprono scenari interessanti per le nostre economie.

25 anni fa nacque ufficialmente ‘Forza Italia’: cosa ha rappresentato a suo parere quel partito nel 1994 e in cosa lo trova diverso ora?

Forza Italia ha rappresentato tanto una speranza di una prospettiva di governo riformista e liberale, una voglia di novità, alternanza e cambiamento – per anni impedito da fattori internazionali – quanto un riferimento per quanti, orfani dei cinque partiti che avevano reso grande e progredita l’Italia, erano alla ricerca di una casa.  Con il tempo tutto cambia. Cambia il quadro d’insieme e cambiano le stesse ragioni e le condizioni dell’agire politico. Ma tra pregi e responsabilità che ciascuno vuole riconoscere o addossare a questa esperienza che, come tutte le esperienze è segnata da alti e bassi, non si può non concordare almeno su un punto: Forza Italia è uno spazio di libertà, un baluardo a difesa dei diritti dell’individuo, una forza garantista, interclassista, portatrice di una visione aperta, inclusiva e modernizzatrice della società.  Tutti aspetti di cui il nostro Paese ha un disperato bisogno.

Simone Ciloni

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!