Indifferenza a Milano, il video di un ragazzo che fuma eroina è virale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:38

L’indifferenza dilaga; a Milano un ragazzo fuma eroina tranquillamente eroina in metro

Un ragazzo fuma eroina in metro tra l'indifferenza generale
A Milano un ragazzo ha fumato eroina in pubblico, tra l’indifferenza generale

Il fatto è accaduto in pieno giorno sotto gli occhi degli passeggeri

Alla scoperta del “lato B” della capitale economica, dove l’indifferenza regna sovrana. Sulla metropolitana di Milano un ragazzo fuma eronia senza suscitare la benché minima reazione. E sui Social diventa subito viral.

Fuma eroina tra l’indifferenza generale

L'indifferenza dilaga, come anche il consumo di droga tra i più giovani
A Milano dilaga l’allarme eroina, sempre più diffusa soprattutto fra i ragazzi

MILANO – Se pensavate che i rischi derivanti dall’uso di droghe pesanti e soprattutto dell’eroina fossero noti anche ai sassi, non avete fatto i conti con l’indifferenza che oggi regna sovrana ovunque. Soprattutto nelle grandi metropoli. E Milano è “la” metropoli per eccellenza. Eppure la notizia riportata dal sito Dagospia ha dell’incredibile; in pieno giorno, su un vagone affollato, un ragazzo avrebbe consumato con tutta tranquillità dell’eroina. Senza che i presenti battessero ciglio.

La vicenda è rimbalzata sui Social Network grazie a un video de “Il Corriere della Sera”. Lo spezzone, ripreso da un cellulare amatoriale, mostra due giovani in procinto di scambiarsi casualmente la droga; una pallina apparentemente innocua, ricoperta di carta stagnola. I ragazzi si trovano in un vagone del metrò, ma nessuno presta loro attenzione. Dopo il rapido “passaggio di mano”, il ragazzo con l’accendino scalda lo stupefacente che procede poi a fumare, usando un biglietto arrotolato come sigaretta. E la sostanza incriminata sarebbe proprio eroina, il “brown sugar” che si sta diffondendo con rapidità mortale soprattutto fra i giovanissimi. Secondo una statistica dell’università “Bicocca”, il loro numero ammonterebbe al 15% dei tossicodipendenti Milanesi.

Rogoredo covo di spacciatori e tossici, la soluzione del prefetto Renato Saccone

La polizia: importante sensibilizzare per sconfiggere l'indifferenza, la droga uccide troppi giovani
La polizia annuncia maggiori controlli nel bosco di Rogoredo, una fra le aree di spaccio più diffuse

Il “centro” di scambio più diffuso, soprattutto negli ultimi anni, è sicuramente il “boschetto” di Rogoredo. Qui sono numerosissime le trattative che avvengono tra i trafficanti di droga e i loro clienti, quasi sempre ragazzi e adolescenti, spesso anche minorenni. Una piaga che sta assumendo connotazioni sempre più drammatiche, e che ha spinto le forze dell’ordine a intervenire prima che il fenomeno si allargasse a macchia d’olio. In nome della lotta alla droga.

La soluzione del prefetto Renato Saccone è quella di organizzare dei turni di ronda su tutto il territorio del “boschetto” di Rogoredo. Ronde a cui partecipa polizia, ma anche Guardia di finanza e il commissariato “Mecenate”. Ma che difficilmente potrà arginare un’epidemia dai contorni così estesi. Soprattutto quando il silenzioso dramma di migliaia di giovani vite distrutte dalla droga si svolge nell’indifferenza generale. Come è accaduto su quel vagone metro.

Cristina Pezzica

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!