Migranti: la tragedia del Mediterraneo è racchiusa nella pagella di un 14enne senza nome

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:34

La pagella del 14enne senza nomeMigranti: la tragedia del Mediterraneo è racchiusa nella pagella di un 14enne senza nome

La questione migranti è stata spesso dibattuta in questi anni dai vari schieramenti politici e dai cittadini italiani. Quello che è emerso da tale dibattito è che una buona parte dell’Italia considera queste persone come un ingombro, un esubero, un male da estirpare. Le politiche del governo giallo-verde hanno in parte confermato tale percezione del fenomeno migratorio: a parole si vuole eliminare la clandestinità ed il crimine, nei fatti si chiude la porta a tutti, anche a coloro che nel nostro Paese sono di passaggio e ricercano un futuro che nel luogo in cui sono nati è sommerso da strati di ingiustizia, povertà e criminalità che lo rendono una chimera.

La storia del 14enne morto in mare che cercava un futuro in Europa

Si può a lungo discutere sulla questione, ma è difficile negare che tra le migliaia di persone che giungono in Italia ogni anno, non tutti possono essere considerati delinquenti. La dimostrazione più lampante di questo la si trova nel libro scritto dal medico legale Cristiana Cattaneo, intitolato ‘Naufraghi senza volto‘. Si tratta di una specie di protocollo per identificare le vittime dello stillicidio che dal 2001 ad oggi ha causato oltre 30.000 morti.

Tra le tante storie raccontate emerge sicuramente quella di un ragazzo, di cui non si conoscono né l’età né i dati anagrafici, ma che si presume avesse all’incirca 14 anni. Quando il suo corpo è stato ripescato dal mare è stata trovata all’interno di una tasca del giubbotto una pagella scolastica che ci permette di sapere che quel giovane era un ottimo studente. Non ci vuole un volo pindarico per ipotizzare che sia stato costretto a scappare dal Paese natio alla ricerca della possibilità di avere un futuro, probabilmente la pagella era un modo per far capire a chi lo avrebbe accolto che lui desiderava costruirsi una vita normale, una famiglia e una carriera senza avere la preoccupazione di veder terminati i suoi giorni prima del tempo.

 

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