Gnews, Ministero di Giustizia e spending review: il duro j’accuse de ‘Il Giornale’

Duro attacco de 'Il Giornale'
(Facebook)

Gnews, Ministero di Giustizia e spending review: il duro j’accuse de ‘Il Giornale’.

Lo scorso 8 gennaio con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook il ministro Bonafede ha lanciato ‘Gnews‘ organo ufficiale d’informazione del Ministero di Giustizia. Nel post in questione, il ministro Bonafede spiega la funzione del giornale online: “Il nuovo anno porta la prima novità al ministero della Giustizia. Su www.gnewsonline.it potete trovare le attività del ministro, dei sottosegretari e dei dipartimenti del dicastero. Le attività internazionali, le informazioni di servizio (concorsi, avvisi pubblici) e l’operato della polizia penitenziaria. Vi presento il nuovo quotidiano on line del ministero della Giustizia”.

Insomma si tratta di uno strumento per conoscere tutte le novità riguardanti il Ministero, il ministro ed i sottosegretari, ma nelle intenzioni di Bonafede e dei suoi collaboratori c’è pure il desiderio che ‘Gnews‘ diventi un luogo d’incontro e dibattito, dove maturare idee attraverso un confronto sano e aperto: “Anche questo deve saper fare l’amministrazione pubblica: ascoltare, fornire un servizio, informare puntualmente. E quello di oggi è un ulteriore passo che compiamo per attuare quell’apertura della ‘porte’ di via Arenula su cui ci siamo impegnati fin dal primo giorno”, spiega infatti a fine post il ministro.

Gnews, spending review ed il duro attacco de ‘Il Giornale’

Il lancio del sito d’informazione online è passato sotto generale silenzio, ma c’è chi come ‘Il Giornale‘ si è soffermato ad analizzare questa mossa del Guardasigilli in modo critico: “Il governo taglia i fondi alla stampa ma finanzia il giornale (per le marchette) del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede” si legge infatti ad inizio articolo. Un vero e proprio attacco che viene successivamente approfondito nei dettagli con tanto di nota spese del Ministero per la gestione del quotidiano online: “Il 7 gennaio 2019, 24 ore prima del lancio, in via Arenula viene firmato il contratto per l’ assunzione di un consulente esterno: Gianni Parlatore. L’ incarico pesa sulle casse dello Stato per 32mila euro l’ anno. Qual è il compito del nuovo consulente del ministro grillino? Curare il marchettificio del Guardasigilli. Ed infatti, spulciando i primi articoli, pubblicati sul giornale on line, spunta in molti redazionali la firma del collaboratore del ministro”.

Nel prosieguo del pezzo vengono riportati anche i compensi degli altri collaboratori (una spesa che se confermata comporterebbe alle casse dello stato 201 mila euro l’anno). A fine pezzo viene fatto notare come stoni la scelta di dare spazio anche sulle iniziative dei sindaci del Movimento 5 Stelle, sull’articolo di accusa infatti si legge che Gnews è a disposizione anche dei: “Sindaci dei Cinque stelle, che non c’ entrano nulla con il governo. È il caso di Chiara Appendino finita sul portale per un progetto del Comune di Torino sulla rieducazione dei detenuti”.

 

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