Donna disabile vittima di una violenza sessuale: l’orrore si è consumato in una casa di cura

Donna disabile vittima di una violenza sessuale: il dramma si è svolto in Florida

Una ragazza di 23 anni non può camminare e non può più parlare in seguito a delle gravi ingiurie fisiche che hanno aggavato ulteriormente una condizione di disabilità nella quale la giovane già versava.

I danni fisici e psicologici che sono stati riscontrati sul suo corpo e sulla sua psiche le sono stati arrecati durante un’aggressione di natura sessuale. La violenza si è consumata mentre la giovane donna era ricoverata in una casa di cura.

I fatti, agghiaccianti, si sono svolti in Florida (Stati Uniti d’America) e adesso tre uomini, tre lavoratori impiegati nella casa di cura incriminata, dovranno comparire dinanzi ai giudici per difendersi dalle accuse che i legali della ragazza stanno muovendo.

Donna disabile vittima di una violenza sessuale: alla sbarra ci sono tre imputati

Una giovane donna di 23 ha subito una brutale aggressione sessuale a causa della quale ha riportato notevoli ingiurie, sia di carattere fisico sia di natura psicologica. La ragazza, già totalmente dipendente dallo staff della casa di cura in cui si trova ricoverata (non può muovere le mani e va nutrita tramite sondino), si è vista così aggravare il suo quadro clinico.

La 23enne ha riportato una frattura del bacino e da quando l’aggressione è stata scoperta ha smesso di parlare: segno evidente dello shock emotivo sviluppato. A denunciare la violenza lo staff della casa di cura che si occupava giornalmente di accudirla.

La paziente è stata ritrovata, nel suo letto, piena di lividi e con una frattura al bacino. Ulteriore prova della violenza subita una gravidanza mai portata a termine a causa di un aborto.

Adesso, la giovane è stata trasferita in un’altra clinica alla sbarra ci sono tre uomini: tre dipendenti della casa di cura incriminata per quanto accaduto. La famiglia della donna ha chiesto un risarcimento danni pari a 12mila-15mila dollari.

Le indagini, partite con la denuncia formalizzata nel Febbraio del 2018, hanno visto l’impiego di tutti i mezzi a disposizione degli inquirenti per tentare di scoprire come si siano svolti i fatti. Sono anche stati prelavati campioni di DNA estraneo dal corpo della ragazza per poterli comparare con quelli degli impiegati di sesso maschile.

(Immagine di repertorio)

Maria Mento

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