Salvini non si ferma: dopo Battisti, è caccia a 30 terroristi. La metà si trova in Francia

salviniSalvini dà la caccia a trenta terroristi

Archiviato l’arresto di Cesare Battisti, il terrorista pluriomicida catturato in Bolivia, il ministro dell’Interno del Governo Conte, Matteo Salvini, non ha alcuna intenzione di fermarsi.

Sul tavolo del responsabile del Viminale sono già pronti i dossier che riguardano altri trenta terroristi: 27 di loro sono appartenenti all’ideologia di sinistra, mentre altri tre fanno riferimento alla destra. Un elenco che è stato riaggiornato dall’Intelligence e dalle Forze dell’Ordine dopo l’arresto di Battisti.

Di questi trenta, quasi la metà (14 ndr) si trovano in Francia grazie alla “dottrina Mitterrand”, varata nel 1982 dall’allora presidente francese Francois Mitterrand, sempre garantista nei confronti di questi personaggi e “allergico” alle estradizioni.

La Francia: “Esamineremo richieste estradizione”

In sostanza, ai condannati in Italia per reati politici durante il periodo del terrorismo, tra gli anni Settanta e Ottanta, veniva garantita una forma di tutela, a patto che i destinatari non fossero ricercati per atti diretti contro lo Stato francese e avessero rinunciato a ogni forma di violenza politica.

Gli altri 16 sono situati in America Latina, dislocati in Brasile, Nicaragua e Perù. Un portavoce della ministra della Giustizia francese Nicole Belloubet ha già fatto sapere che eventuali richieste di estradizione da parte del Governo italiano verranno esaminate “in modo approfondito”.

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