Washington, giovani sostenitori di Trump deridono i Nativi Americani al Lincoln Memorial – VIDEO

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:33

A Washington l’intolleranza dilaga, giovani Cattolici insultano e deridono i Nativi Americani

Intolleranza a Washington dove degli studenti hanno insultato un Nativo
A Washington dei giovani studenti Cattolici hanno deriso e insultato un veterano del Vietnam, Nativo Americano

E la Diocesi si è scusata per la mancanza di rispetto

A Washington, davanti al Lincoln Memorial, alcuni studenti Cattolici hanno attornato e deriso un anziano rappresentante dei Nativi Americani. Al grido di “Make America Great Again”.

I giovani Cattolici circondano e deridono il vecchio rappresentante dei Nativi Americani

La Marcia per gli Indigeni a Washington
La manifestazione della Marcia per gli Indigeni (Indigenous People March) era prevista a Washington lo stesso giorno della Marcia per la Vita

WASHINGTON (USA) – Due manifestazioni diversissime fra loro, con un unico tratto in comune; la volontà di esprimere le proprie idee. Eppure non è bastato a impedire che l’intolleranza degenerasse. E’ accaduto Venerdì scorso a Washington, come riporta un articolo del Telegraph. Nella medesima giornata erano previste sia la tradizionale Marcia degli Indigeni, sia la Marcia per la Vita, iniziativa anti-abortista a cui hanno partecipato migliaia di partecipanti. Tra cui anche alcuni studenti della Convington Catholic High School.

E sono bastati pochi minuti perché proprio i giovani studenti Cattolici si staccassero dal resto dei manifestanti per accerchiare un Nativo Americano. Nathan Phillips, 64 anni, anziano degli Omaha e veterano del Vietnam, stava cantando e suonando melodie tribali su un tamburo quando gli studenti lo hanno circondato. Molti di loro indossavano t-shirt e berretti con lo slogan preferito di Donald Trump; l’acronimo MAGA, ovvero “Make America Great Again”.

Tensione e momenti di paura a Washington

La Marcia degli Indigeni a Washington
La Marcia degli Indigeni a Washington

“Mentre ero seduto a cantare”, ha raccontato lo stesso Nathan Phillips, ancora sconvolto dall’accaduto, “li sentivo ripetere a voce alta; Costruiamo un muro, costriuiamo un muro. Questa terra è sempre appartenuta agli indigeni, ai nativi americani. E non abbiamo mai avuto bisogno di erigere muri.” Inoltre, l’uomo ha raccontato che nonostante lo sgomento, il suo pensiero sarebbe andato alla moglie Shoshana, morta di leucemia quattro anni prima. “Ancora oggi le comunità native vengono minacciate in tutto il mondo. Mi sentivo come se il loro spirito, lo spirito della nostra gente, in quel momento parlasse attraverso di me.”

Naturalmente non sono mancate le proteste di fronte a un episodio di intolleranza che la stessa Diocesi Kentuckiana ha definito inaccettabile. “Porgiamo le nostre più sentite scuse al signor Phillips. Questo comportamento va contro gli insegnamenti Cattolici sulla dignità e il rispetto per gli esseri umani.” E a commentare l’accaduto è intervenuta anche Ruth Buffalo, legislatrice per lo stato del Nord Dakota ed esponente delle Nazioni Mandan, Hidatsa e Arikara. “Mi rattrista vedere tanta mancanza di rispetto nei confronti di un anziano, una persona che è stata veterana nell’esercito degli Stati Uniti, durante una manifestazione che dovrebbe celebrare l‘unione fra culture diverse.”

E sono state numerose anche le star che hanno preso posizione sull’increscioso incidente; tra gli altri, gli attori Alyssa Milano e Chris Evans, che hanno affidato a Twitter il loro sdegno.

Cristina Pezzica